COSA SUCCEDE NEI COMUNI?
Quanti spazi agricoli o naturali potrebbero in futuro, nei Comuni, trasformarsi in aree fortemente antropizzate??
L’analisi dei Piani regolatori comunali in vigore in Trentino al dicembre 2021 ci segnala, in prospettiva, un potenziale aumento delle Aree fortemente antropizzate della provincia, pari a circa il 15% dell’ estensione attuale.
Rispetto all’andamento medio provinciale, gli scenari di potenziale crescita dei territori fortemente antropizzati desunti dai Piani regolatori, presentano una notevole variabilità a livello comunale e di comunità di valle.
Per ragioni diverse appare sensato ritenere che solo una quota parziale delle previsioni urbanistiche contenute nei Piani regolatori verrà realmente attuata e che, di conseguenza, gli scenari che emergono dalle analisi di seguito sinteticamente rappresentate, non sempre si concretizzeranno, con estensioni di suolo impegnato, corrispondenti a quanto previsto.
Ciononostante, pure nel contesto di alcuni segnali interessanti di riduzione delle Aree fortemente antropizzate programmate registrati nell’ultimo biennio di rilevazioni il quadro che emerge dallo studio degli strumenti urbanistici comunali, anche nella loro aggregazione a livello delle Comunità di valle rappresenta un indicatore non trascurabile di una tendenza ancora fortemente espansiva, poco compatibile con gli obiettivi di sviluppo sostenibile adottati a livello provinciale ed internazionale.
L’estensione delle nuove Aree fortemente antropizzate previste dai Piani regolatori comunali.
Nella mappa che segue sono rappresentati i comuni del Trentino per classi di estensione in ettari, delle nuove Aree fortemente antropizzate programmate dai Piani regolatori comunali. I colori più scuri rappresentano i comuni dove i valori risultano essere più elevati.
Nel Grafico sono evidenziati i 30 comuni del Trentino in cui si sono registrate le più elevate estensioni di nuove Aree fortemente antropizzate programmate dai Piani regolatori in vigore al dicembre 2021. I valori sono compresi tra i 233 ettari previsti dal Piano regolatore di Trento e i 34 ettari di Ville di Fiemme. Gli altri comuni trentini presentano valori progressivamente inferiori.
Nel valutare questi dati espressi in valore assoluto, va considerato che un incremento programmato di poche decine di ettari può avere effetti dirompenti in un piccolo comune, ma molto meno rilevanti in un comune di grandi dimensioni.



