22/02/2024

COSA SUCCEDE A LIVELLO PROVINCIALE?

QUAL È IL QUADRO DEI FENOMENI DI ARTIFICIALIZZAZIONE E IMPERMEABILIZZAZIONE DEL SUOLO IN TRENTINO RISPETTO AL TERRITORIO NAZIONALE E ALLE ALTRE AREE ALPINE ITALIANE?

Se le Aree fortemente antropizzate rappresentano i paesaggi generati dall’insieme degli spazi occupati da città, paesi, nuclei sparsi, spazi produttivi, strade, ferrovie, cave, discariche e impianti, comprensivi delle aree verdi connesse a questi spazi come le zone sportive o i giardini pubblici e privati,le aree artificializzate e impermeabilizzate sono l’esito di fenomeni di trasformazione fisica che hanno generato perdita di fertilità agraria e/o funzionalità ecologica dei suoli.

Attraverso lo studio delle Aree fortemente antropizzate analizziamo l’uso del suolo dal punto di vista paesaggistico e urbanistico, mentre studiando l’artificializzazione e impermeabilizzazione possiamo comprendere degli aspetti di maggiore interesse dal punto di vista ambientale, legati alla trasformazione fisica della superficie terrestre dovuta alla sua artificializzazione.

La fonte principale di dati sul consumo di suolo è il Rapporto SNPA-ISPRA su Consumo di suolo, dinamiche territoriali e servizi ecosistemici, redatto annualmente con riferimento all’intero territorio nazionale.
Giova ricordare che a livello locale e internazionale sono fissati obiettivi progressivi di riduzione del nuovo consumo di suolo, fino al suo azzeramento, previsto dall’Unione europea per il 2050. Tale obiettivo di azzeramento è stato ripreso e anticipato al 2030 dalla Strategia provinciale per lo sviluppo sostenibile.

Nel periodo compreso tra il 2006 e il 2021, l’incremento medio dei suoli impermeabilizzati e artificializzati, in provincia è stato di circa 54 ha/anno. Nel 2021 si registra un relativo rallentamento nella crescita del fenomeno, con un dato di circa 38 ha di nuovo suolo consumato rispetto al 2020. Tale tendenza in riduzione andrà verificata alla luce delle prossime rilevazioni.
 
In Trentino il suolo artificializzato e impermeabilizzato – e quindi privato della propria funzionalità ecologica – rappresenta il 3,4% della superficie totale della provincia. Il dato è nettamente più basso della media italiana, che è del 7,1%, ma risulta mediamente più alto di quello registrato negli altri territori a forte caratterizzazione alpina.
Il dato relativo all’incidenza percentuale del suolo consumato per la provincia di Trento è stato aggiornato a seguito delle operazione di affinamento della cartografia del consumo di suolo prodotta da ISPRA-SNPA.
 
Per meglio comprendere le dinamiche che investono il nostro territorio è necessario effettuare una lettura più contestualizzata di questo dato, alla luce dei caratteri orografici e altimetrici del Trentino. In Trentino il 60% del territorio si colloca al di sopra dei 1.000 metri di quota. Il 53% della superficie territoriale è rappresentata da boschi, il 12% da pascoli e il 22% da rocce e in minima parte da ghiacci.
Risulta così disponibile per gli insediamenti e l’agricoltura solo il 13% della superficie provinciale. Ben più di un quarto di questa preziosa porzione del territorio, risulta, oggi, essere interessata da fenomeni di artificializzazione e impermeabilizzazione.