Contesti insediati, sparsi e aggregati
Le aree fortemente antropizzate sono l’esito dell’aggregazione di due componenti territoriali: la prima componente documentata dallo Strato informativo sulle aree fortemente antropizzate è costituita dai contesti insediati, sparsi e aggregati, che sono stati individuati in modo automatico utilizzando funzioni di calcolo geografico standard negli ambienti operativi GIS, a partire dallo strato informativo del Catasto Fondiario.
La fonte principale utilizzata per la definizione di questa prima componente territoriale è, infatti, il Catasto Fondiario geometrico aggiornato al dicembre 2019 e utilizzato, in particolare, con riferimento ai seguenti dati:
- mappali catastali P.ed. costruite, principali e collegate, certificate dal Servizio Catasto;
- mappali catastali P.ed. non costruite pertinenziali, certificate dal Servizio Catasto mediante “graffatura” tra edifici e aree;
- mappali catastali P.f. costruite certificate dal Servizio Catasto;
- mappali catastali P.f. interni alle perimetrazioni degli ambiti insediati ottenute unendo gli elementi descritti ai punti precedenti;
- mappali catastali P.f. non costruite e non comprese nella geometria dell’insediamento ottenuto a partire dagli elementi precedenti ma dove si riscontra la presenza di suoli classificati come “impermeabilizzati” nel rilevamento SNPA-ISPRA aggiornato al 2019 e dove la fotointerpretazione consente di individuare almeno una delle seguenti condizioni:
- presenza di edifici e relative aree funzionalmente pertinenziali;
- aree residuali comprese tra la geometria dell’insediamento e le infrastrutture di origine naturale (bacini e reticolo idrografico di superficie) o artificiali (strade, ferrovie e piste ciclabili) che risultano residuali e modellate in modo significativo dall’azione antropica.
