24/05/2024
(20 Giugno 2019)

Stati generali della montagna: paesaggio, ambiente e territorio assi fondamentali per il futuro del Trentino

Si sono chiusi a Comano il 15 giugno gli Stati Generali della montagna con le sintesi finali dei gruppi di lavoro  frutto di un’attività durata due mesi e che ha coinvolto oltre 300 tra stakeholder e portatori di interesse di 15 diversi territori.

I protagonisti della giornata conclusiva sono stati i rappresentanti dei quattro gruppi di lavoro delle macro aree – Governance, Accessibilità ai servizi Sviluppo economico e coesione sociale, Paesaggio ambiente e territorio – che hanno presentato la visione del Trentino futuro alla giunta provinciale.

Gli esiti del lavoro del gruppo “Paesaggio ambiente e territorio” sono stati presentati dall’antropologo  Annibale Salsa.

Sono tre le parole chiave individuate per la sintesi: Qualità (“Fondamentale, elementale primario a scapito della quantità”), Vivibilità (“Si pone in contrasto con la sopravvivenza, anticamera dello spopolamento”) e Cultura (“La comunità è protettrice di cultura quando ha consapevolezza del proprio territorio”, consapevolezza che è fondamentale per i temi che si legano al paesaggio). 

Secondo Salsa, le risorse naturali – acqua, aria e terra – sono il cuore del Trentino: “Usciamo dal dualismo di chi intende le aree protette come zone chiuse e chi ne chiede l’apertura. Si deve agire ma il problema è sul come. Si può fare quasi tutto, purché bene”. 

Parlando di urbanistica e architettura, Salsa ha fatto riferimento allo stop alle seconde case (“Danneggiano l’attrattività e generano solo nuovi costi”), alla pianificazione senza espansione e alla riqualificazione dei centri storici. 

Agricoltura e allevamento devono essere tarati al territorio: “Il Trentino non ha bisogno di modelli intensivi di tipo padano, bensì di qualità”. Se l’artigianato non deve perdere la cultura del prodotto “fatto a mano”, il turismo deve basarsi su una filiera corta (“Gli alberghi devono essere i veicoli verso gli ospiti dei prodotti locali”). 

In tema di vivibilità, Salsa ha evocato un maggior senso identitario dell’appartenenza al territorio: “Rialfabetizziamo i giovani alla territorialità, bloccando l’analfabetismo di ritorno”. E a questo proposito Salsa ha rappresentato alla Provincia e alla politica di tornare ad avere il controllo della scuola e dei programmi: “Autonomia e autogoverno non si difendono se non si conoscono”.

In linea con quanto emerso da altri gruppi è la qualità globale (emergente dall’ambiente ai servizi ai prodotti, dal territorio e il paesaggio  all’organizzazione della cosa pubblica) il vero motore di sviluppo della prossima stagione di sviluppo della montagna.