29/02/2024
(05.12.16)

QUALITÀ ARCHITETTONICA. Firmato un accordo euroregionale tra Tirolo, Alto Adige e Trentino

È stato firmato lo scorso 25 novembre nella sala del Centro pastorale di Bolzano un accordo euroregionale da parte degli assessori all’urbanistica Johannes Tratter (Tirolo), Richard Theiner (Alto Adige) e Carlo Daldoss (Trentino) con tre punti previsti: un’indagine biennale per analizzare gli effetti sul paesaggio degli interventi architettonici, incontri annuali dei funzionari che si occupano di gestione del paesaggio, convegni e pubblicazioni sulle ripercussioni economiche della cultura architettonica all’interno dell’Euregio e sugli effetti su edilizia e indotto.

«La cultura architettonica è rilevante per mantenere qualità all’interno del territorio delle Alpi. Le Alpi viste non come elemento di separazione, ma come territorio dalle particolarità simili». Carlo Daldoss, assessore all’urbanistica della Provincia di Trento è intervenuto al convegno di Bolzano, che ha voluto celebrare i 10 anni del Comitato per la cultura architettonica ed il paesaggio in Alto Adige, spiegando come con la nuova legge urbanistica – 15 del 2015 – «si sia voluto inserire nel nostro ordinamento una consulta, già al lavoro da giugno, come buona pratica già adottata in altri paesi d’Europa». All’interno del Comitato provinciale per la cultura architettonica ed il paesaggio vi sono Elena Galvagnini, Carlo Magnani e Markus Scherer.

La nuova legge provinciale «si fonda sul principio di nessun ulteriore consumo del suolo – ha spiegato Daldoss – e del recupero del costruito, valorizzando il patrimonio edilizio esistente. Puntiamo ad una crescita culturale di progettisti, istituzioni e cittadini, enfatizzando la capacità di far stare le persone in un contesto di eccellenza, soprattutto per quanto riguarda turismo ed agricoltura».

Per far crescere la diffusione di questa sensibilità è attiva in Trentino Step , la Scuola per il governo del territorio e del paesaggio.

Di sensibilità ha parlato anche Richard Theiner, assessore all’urbanistica dell’Alto Adige, che ha ricordato come il comitato, che si riunisce su base volontaria e non esprime pareri vincolanti, ha espresso 463 pareri, dei quali i due terzi per progetti pubblici ed un terzo per i progetti privati. «Stiamo vedendo che tra gli addetti al lavoro – ha spiegato – c’è già una sorta di “turismo” verso l’Alto Adige, per osservare anche le costruzioni moderne». L’architettura regionale sta vivendo un momento molto positivo per quanto riguarda i riconoscimenti, data la vittoria del sudtirolese Werner Tscholl del premio architetto italiano 2016 e del noneso Mirko Franzoso come giovane talento italiano 2016 per il progetto della casa sociale di Caltron a Cles . 

All’incontro è intervenuto Giorgio Tecilla, dell’Osservatorio del paesaggio della Provincia di Trento, che ha illustrato l’”operazione ascolto” effettuata e la ricerca sul tema della percezione del paesaggio con 1500 cittadini. «Cercheremo di capire se la diminuzione della richiesta di nuovi suoli per l’edificazione sia dovuta solo al momento di crisi economica. Auspichiamo un futuro aumento del Pil con una riduzione di consumo del suolo recuperando l’esistente». Infine Laura Gobber dell’Osservatorio ha raccontato l’attenzione ed il ritorno positivo sull’azione del nuovo comitato.