13/10/2026
(27 Agosto 2026)

NODI E L’ICOSAEDRO DI MARIO BOTTA

Giovedì 3 settembre alle 17.30 la Fondazione Caritro, in via Calepina 1 a Trento ospita l’inaugurazione della mostra dei prodotti realizzati nell’ambito di “NODI – Cultura, impresa e design del legno trentino”.

Interverranno i curatori Paolo Baldessari e Aldo Colonetti insieme al vicepresidente della Provincia assessore allo sviluppo economico, lavoro, famiglia, università e ricerca, Achille Spinelli, all’assessore provinciale all’artigianato, commercio, turismo, foreste, caccia e pesca Roberto Failoni e al presidente del Consiglio di Gestione Fondazione Caritro, Patrizia Galvagni. Saranno presenti inoltre i rappresentanti di Associazione Artigiani e Confindustria Trento.

Il progetto “NODI. Cultura, impresa e design del legno trentino” racconta il valore di una filiera che affonda le proprie radici nel territorio e guarda al design contemporaneo. Il percorso espositivo riunisce i risultati di un anno di lavoro condiviso tra quindici aziende della filiera del legno trentino e altrettanti designer, che hanno sviluppato nuovi oggetti di arredo pensati per dialogare con la casa, l’ospitalità e gli spazi collettivi.

Accanto ai quindici progetti, NODI presenta anche un intervento speciale firmato dall’architetto Mario Botta: una piccola architettura in legno ispirata al celebre Cabanon di Le Corbusier, reinterpretata per il paesaggio alpino. Si tratta di un icosaedro, un solido geometrico formato da venti facce triangolari. Botta lo immagina come una sorta di “diamante di legno”: una struttura compatta e allo stesso tempo aperta, attraversata da tagli e aperture che permettono di osservare il paesaggio circostante da prospettive sempre diverse. Pensato come un piccolo spazio di contemplazione, l’icosaedro mette al centro la relazione tra uomo, architettura e natura. Entrando nella struttura, lo sguardo si orienta verso le montagne e il paesaggio diventa parte integrante dell’esperienza: non un semplice sfondo, ma un interlocutore con cui dialogare. Dopo essere stato presentato all’ADI Design Museum di Milano durante la Design Week, l’Icosaedro ha raggiunto la sua collocazione definitiva. Martedì 18 agosto, in occasione della lectio degasperiana promossa dalla Fondazione Trentina Alcide De Gasperi, l’opera che è entrata a far parte in modo permanente del paesaggio di Pieve Tesino, paese natale dello statista trentino. L’opera è destinata a rimanere stabilmente nel Giardino d’Europa, diventando un nuovo luogo di incontro tra architettura, natura e pensiero.