INFRASTRUTTURE TURISTICHE E PAESAGGIO
L’architettura rurale nella Val di Sole – Il patrimonio dei masi nelle valli di Peio e Rabbi. Studi e buone pratiche di recupero. Luglio 2025
10 – Quaderni di lavoro. Luglio 2025. Architettura rurale nella Val di Sole.
Prosegue la ricerca sulle architetture rurali del Trentino con un nuovo quaderno che, dopo aver dato un inquadramento storico e territoriale, affronta il tema delle trasformazioni di questi edifici. Nel Quaderno sono riportate alcuni esempi utili e concreti che possono servire e ispirare le trasformazioni di questi manufatti.
L’architettura rurale nella Valle dei Mòcheni e la sua trasformazione a fini turistici. Settembre 2024
09 – Quaderni di lavoro. Settembre 2024. Architettura rurale nella Valle dei Mòcheni. – PDF
La trasformazione di edifici rurali in residenze o strutture turistiche è un processo complesso che richiede una riflessione approfondita non solo sulla loro conversione fisica di questi edifici, ma anche sulla preservazione della loro identità storica e culturale. Riconoscere e comprendere il valore delle preesistenze richiede un impegno condiviso e partecipato affinché ciascun intervento edilizio rappresenti l’esito di un dialogo rispettoso con la storia e le tradizioni locali.
Con questo Quaderno l’Osservatorio del paesaggio, intende fornire delle linee guida per affrontare le trasformazioni degli edifici rurali in modo consapevole, rispettoso e culturalmente sensibile. Indicare soluzioni di intervento che possono aiutare i protagonisti delle trasformazioni a compiere scelte coerenti, in linea con l’immagine tradizionale di questi fabbricati e con il paesaggio circostante.
Costruire in quota. Una rassegna di opere di architettura contemporanea nell’arco alpino. Settembre 2021
In Trentino, così come in tutte le aree alpine, il tema del costruire in quota è fonte di un dibattito serrato, in cui si confrontano posizioni spesso inconciliabili.
Le stazioni di partenza degli impianti di risalta in Trentino: criticità paesaggistiche e prospettive di riqualificazione. Aprile 2017
- la multifunzionalità degli spazi, intesa come razionalizzazione delle funzioni legate alla programmazione dell’uso degli spazi e delle aree, rivolta alla creazione di luoghi maggiormente versatili e sostenibili, compatibili con lo svolgimento di funzioni diverse, nelle diverse stagioni dell’anno;
- la maggiore funzionalità e più razionale organizzazione degli spazi, è orientata a garantire maggiore economicità ed efficienza gestionale;
- la riqualificazione estetica degli spazi attualmente fortemente degradati, va perseguita attraverso interventi di natura architettonica e paesaggistica, estesi a spazi aperti, edifici, infrastrutture e impianti;
- la valorizzazione ecologica degli spazi, è necessaria al fine di rendere in futuro la presenza di questi contesti, oggi problematici, più sostenibile dal punto di vista ambientale.

