13/10/2026

INFRASTRUTTURE TURISTICHE E PAESAGGIO

L’architettura rurale nella Val di Sole – Il patrimonio dei masi nelle valli di Peio e Rabbi. Studi e buone pratiche di recupero. Luglio 2025

10 – Quaderni di lavoro. Luglio 2025. Architettura rurale nella Val di Sole.
Prosegue la ricerca sulle architetture rurali del Trentino con un nuovo quaderno che, dopo aver dato un inquadramento storico e territoriale, affronta il tema delle trasformazioni di questi edifici. Nel Quaderno sono riportate alcuni esempi utili e concreti che possono servire e ispirare le trasformazioni di questi manufatti.

L’architettura rurale nella Valle dei Mòcheni e la sua trasformazione a fini turistici. Settembre 2024

09 – Quaderni di lavoro. Settembre 2024. Architettura rurale nella Valle dei Mòcheni. – PDF

La trasformazione di edifici rurali in residenze o strutture turistiche è un processo complesso che richiede una riflessione approfondita non solo sulla loro conversione fisica di questi edifici, ma anche sulla preservazione della loro identità storica e culturale. Riconoscere e comprendere il valore delle preesistenze richiede un impegno condiviso e partecipato affinché ciascun intervento edilizio rappresenti l’esito di un dialogo rispettoso con la storia e le tradizioni locali. 
Con questo Quaderno l’Osservatorio del paesaggio, intende fornire delle linee guida per affrontare le trasformazioni degli edifici rurali in modo consapevole, rispettoso e culturalmente sensibile. Indicare soluzioni di intervento che possono aiutare i protagonisti delle trasformazioni a compiere scelte coerenti, in linea con l’immagine tradizionale di questi fabbricati e con il paesaggio circostante.


Costruire in quota. Una rassegna di opere di architettura contemporanea nell’arco alpino.  Settembre 2021

In Trentino, così come in tutte le aree alpine, il tema del costruire in quota è fonte di un dibattito serrato, in cui si confrontano posizioni spesso inconciliabili.

Immancabilmente il dibattito su questo tema si traduce nel contrasto tra difensori della “tradizione” e fautori dell’”innovazione”.
Il Forum dell’Osservatorio del paesaggio si è confrontato su questi argomenti nella convinzione che la riflessione si debba più proficuamente occupare della qualità delle realizzazioni e della consapevolezza della rilevanza della trasformazioni che si progettano e si realizzano in montagna.
Il Quaderno è un contributo suscettibile di aggiornamenti e integrazioni, scaturito dalle riflessioni svolte nell’ambito del Comitato tematico dell’Osservatorio del paesaggio denominato “Laboratorio di progetto sul paesaggio trentino”. In tale contesto, il lavoro ha coinvolto, in particolare, gli Ordini provinciali degli Architetti e degli Ingegneri e il Circolo trentino per l’architettura contemporanea.
Il documento, sotto consultabile, si presenta come una rassegna di alcune realizzazioni ritenute efficaci, tra le tante realizzate nelle territorio alpino. La rassegna è rappresenta in forma di schede sintetiche contenenti alcune informazioni di base e una serie di rimandi a pubblicazioni e siti Internet dove i lettori potranno trovare un’ampia documentazione sulle opere selezionate, utile per approfondirne i caratteri. Il documento è stato adottato dal XVIII Forum dell’Osservatorio “quale strumento di riferimento provinciale a supporto della valutazione e della progettazione delle strutture ricettive programmate in aree di montagna”.
 

Le stazioni di partenza degli impianti di risalta in Trentino: criticità paesaggistiche e prospettive di riqualificazione.   Aprile 2017

 
La ricerca è stata promossa dal Gruppo di lavoro “turismo e paesaggio” e affronta il tema del degrado paesaggistico che spesso investe le aree di partenza degli impianti di risalita.
Lo studio si pone l’obiettivo di coniugare il processo di “industrializzazione” progressiva del turismo alpino, declinandolo in termini di maggiore sostenibilità dei luoghi.
Partendo dall’analisi delle criticità ricorrenti, la ricerca individua alcuni obiettivi generali di riqualificazione così riassumibili:
  • la multifunzionalità degli spazi, intesa come razionalizzazione delle funzioni legate alla programmazione dell’uso degli spazi e delle aree, rivolta alla creazione di luoghi maggiormente versatili e sostenibili, compatibili con lo svolgimento di funzioni diverse, nelle diverse stagioni dell’anno;
  • la maggiore funzionalità e più razionale organizzazione degli spazi, è orientata a garantire maggiore economicità ed efficienza gestionale;
  • la riqualificazione estetica degli spazi attualmente fortemente degradati, va perseguita attraverso interventi di natura architettonica e paesaggistica, estesi a spazi aperti, edifici, infrastrutture e impianti;
  • la valorizzazione ecologica degli spazi, è necessaria al fine di rendere in futuro la presenza di questi contesti, oggi problematici, più sostenibile dal punto di vista ambientale.
La ricerca, si conclude con due applicazioni a scala progettuale di carattere esemplificativo, e con approfondimenti di natura tecnica sulle pavimentazioni e le sistemazioni esterne e sulla progettazione degli invasi per l’accumulo delle acque per l’innevamento artificiale.