24/05/2024
(25 Giugno 2014)

Fondazione Museo storico del Trentino, Comunità della Valle di Non, mostra STORIE DI TURISMO IN VAL DI NON: MENDOLA, ALTA ANAUNIA, PREDAIA

Quando nasce il turismo in Val di Non? In quali località e per opera di chi? Da dove giungono i primi turisti, quanto si fermano e chi sono? Come è cambiata la valle con lo sviluppo del turismo e quale storia raccontano il passo della Mendola, l’Alta Valle e la Predaia? Quali sono le trasformazioni avvenute nel corso degli ultimi due secoli e quali le problematiche di oggi?
Disposto su due piani nella cornice prestigiosa di Palazzo Morenberg, il percorso espositivo curato da Barbara Widmann, racconta la storia del turismo in Val di Non a partire dalla seconda metà dell’800, utilizzando fonti orali, documentali, audiovisive e fotografiche.

La mostra si articola in tre macro-aree suddivise secondo una scansione temporale.
La prima è rappresentata dal turismo d’élite, che si evolve dalla seconda metà dell’800 fino alla Seconda guerra mondiale (il turismo delle corti europee nei lussuosi alberghi della Mendola e il turismo elitario-borghese italiano tra le due guerre, decisivo per la crescita del turismo nelle aree dell’Alta Valle e della Predaia).
La seconda macro-area affronta il tema del turismo di massa, nella seconda metà del XX secolo, caratterizzato dall’omogeneità dell’offerta e della domanda turistica, uno stile di vita modesto implementato dal boom economico.
La terza macro-area è costituita dal turismo di oggi in un territorio dove è ancora forte la componente identitaria rurale della popolazione locale.
La mostra tratta anche altri temi: la viabilità come elemento necessario allo sviluppo turistico, il turismo religioso come vocazione tradizionale dell’area di San Romedio e non solo, la bellezza naturale del territorio come primo motivo d’attrazione per il turista.

La chiave di lettura principale della mostra è rappresentata dal paesaggio come fonte della storia e come elemento che attrae il viaggiatore/turista: come fonte della storia, il paesaggio restituisce i segni e le attività delle comunità che lo hanno abitato, come prodotto il paesaggio è ciò che il turismo vende al visitatore.

L’esposizione rientra in un percorso di ricerca sulla storia del turismo in val di Non avviato all’inizio del 2014 e destinato a concludersi nella primavera del 2015. Il progetto ha visto la realizzazione di un campagna di interviste a turisti, albergatori, anziani, persone del territorio nonché la raccolta di materiali (fotografie, cartoline, documenti) sul tema del turismo.
Nei mesi di aprile e maggio, inoltre, si è svolto in ciclo di 6 incontri, in Predaia (Sfruz, Vervò, Coredo) e in Alta Anaunia (Fondo, Malosco, Cavareno). In agosto saranno promossi alcuni incontri a Sanzeno a Casa de Gentili per riflettere sul tema del turismo, sugli scenari attuali e sulle problematiche aperte.

La mostra è una realizzazione della Fondazione Museo storico del Trentino e della Comunità della Valle di Non, in collaborazione con i Comuni di Amblar, Coredo, Cavareno, Malosco, Fondo, Romeno, Ronzone, Ruffrè-Mendola, Sarnonico, Smarano, Sfruz, Taio, Tres, Ton, Vervò, Sanzeno, con il Centro Culturale d’Anaunia, la Casa de Gentili di Sanzeno, l’Azienda per il Turismo Val di Non.

L’esposizione rimarrà aperta fino al 7 settembre 2014 (da martedì a domenica ore 16.00-19.00; lunedì chiuso; ingresso libero). Dall’8 dicembre 2014 l’esposizione sarà trasferita a Casa Marta, a Coredo in Predaia, dove rimarrà visitabile fino in primavera.
 

Per informazioni:
Fondazione Museo storico del Trentino
tel. 0461 230482
fax 0461 1860127
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