22/02/2024
(17.06.14)

Festival PORTOBESENO, ALPSOUND > COMPORRE CON I PAESAGGI SONORI

ALPSOUND > comporre con i paesaggi sonori, edizione 2014 di PORTOBESENO, propone un incontro fra musica, paesaggio, elettronica, un viaggio tra fonti storiche e sorgenti web.
Tre venerdì – 20 e 27 giugno e 4 luglio – a Castel Beseno (nel Comune di Besenello, Trento) per accostarsi al mondo della musica che incontra il paesaggio, tra installazioni, laboratori, passeggiate, performance e concerti.

Saranno una “passeggiata sonora” e un concerto di computer portatili ad aprire il festival, venerdì 20 giugno a partire dalle 18.30. La collina di Beseno è un vero e proprio spartiacque sonoro, che rivela differenti peculiarità acustiche tra valle e monte e consente suoni inosservati, inascoltati. La passeggiata sonora ha l’obiettivo di rendere i partecipanti consapevoli dei suoni che quotidianamente li accompagnano. A seguire, un “concerto” di laptop ispirato dagli studi di Konrad Lorenz sulla comunicazione nel mondo animale. I due eventi sono solo su prenotazione (tel. 392 324 8514 > festival@portobeseno.it).

20 giugno: un grande racconto dei suoni del territorio
Descrivere il territorio interpretandone i suoni e le voci attraverso il filtro soggettivo delle musica: è la proposta con cui ci si incammina verso il castello. L’orchestrina dei Vowels partecipa a PORTOBESENO con la collaborazione delle voci narranti tratte dai suoi archivi orali, accompagnate da batteria e percussioni, basso elettrico, chitarra elettrica, sintetizzatore e tromba.
Se i territori, i borghi e le città sono stratificazioni di storie e contesti, allora l’ascolto diventa il mezzo ideale per avvicinarsi ad essi: la registrazione ambientale è in questo caso lo strumento indispensabile per lavorare sul contesto, per raccogliere frammenti privati e ricomporli in una storia collettiva che si apre al pubblico, in cui il valore documentaristico ed artistico dell’operazione si confondono. È il “Collective Backgruond” curato da Nicola di Croce.
France Jobin racconterà una storia attorno alle persone e ai luoghi, al confine tra realtà e finzione, rileggendo e reinterpretando frammenti di storie e attingendo direttamente alle narrazioni, agli oggetti e all’ambiente culturale all’interno del quale vengono veicolati questi racconti.
Partendo da un centinaio di mappe storiche dell’Alta Vallagarina e dalle immagini create dai bambini di Calliano, nelle “Mappe liquide” di Hyper!ion / Sara Filippi fluidità, elasticità e incomprimibilità interagiscono con i concetti di confine, frontiera e identità, sfumando quei segni di demarcazione che distinguono il limite o la soglia tra diverse realtà tipiche delle mappe geografiche.
Infine le “Audiostorie a matita” mescolano disegni e componimenti dei partecipanti al progetto “Narrare il Territorio in Alta Vallagarina” – dedicati alla raccolta e alla mappatura dei suoni del paesaggio e della memoria orale – con le interpretazioni creative degli allievi dell’Istituto Comprensivo Alta Vallagarina.

27 giugno: una serata tra suoni del minimalismo e segni del suono
Il Corpo Musicale Santa Cecilia di Volano esegue “Echi” di Albert Mayr, brano minimale in cui il discorso musicale si svolge attraverso le sottili variazioni che pochissime note subiscono a seconda della posizione degli esecutori. Minimalismo assoluto anche per “In C” di Terry Riley: un ribattuto ostinato della nota do, nel corso del quale i musicisti suonano in maniera aleatoria 53 frasi musicali, alcune di brevissima durata, altre più composite.
La Scuola di Musica Elettronica del Conservatorio Bonporti di Trento propone “Il suono del segno – Il segno del suono”: una ricerca che utilizza ed elabora suoni e immagini tratti dai molti luoghi del pianeta producendo paesaggi sonori e visivi, composizioni e improvvisazioni. L’elemento unificante di tutti questi brani è la connessione immagine-suono, l’esplorazione profonda del tessuto sonoro e visuale, fino a svelare il paesaggio che si nasconde all’interno del singolo elemento.

4 luglio: “Alpsound Dub Montains”, paesaggi sonori alpini e improvvisazioni strumentali
Tramite l’ascolto in contemporanea di due grandiosi sound systems autocostruiti, montati nell’area del più spettacolare bastione del castello di Beseno, si alterneranno suoni ambientali, racconti orali e una selezione di vinili accompagnati da due voci, mandolino, chitarra e melodica. L’archivio di Alpsound è strutturato per la condivisione libera dei materiali sonori ed è aperto a nuovi contributi degli utenti in rete; accoglie suoni ambientali, voci e racconti orali registrati localmente. Grazie al patrimonio raccolto, promosso e sviluppato dal festival PORTOBESENO, sono state realizzate delle performance in cui il suono ambientale si sposa a diversi generi musicali, trasformando il DJ set e la composizione elettroacustica in un’esperienza immersiva nel territorio.

Il Festival è promosso dall’associazione culturale Libera Mente con il contributo di Regione Autonoma Trentino Südtirol, Provincia Autonoma di Trento – Assessorato alla Cultura, Comunità Vallagarina, Cassa Rurale Alta Vallagarina e i Comuni di Besenello, Calliano e Volano.

Per il programma dettagliato del Festival, che comprende anche un Laboratorio di musica elettroacustica (dal 17 al 20 giugno), http://www.portobeseno.it/2014/festival/alpsound2014.html

Per informazioni:
info@portobeseno.it
Tel. 340 555 4516
www.portobeseno.it