02/03/2024
(16.10.15)

tsm|step, stepincontra PROGETTO_PAESAGGIO 2015 RIGENERAZIONE, RIQUALIFICAZIONE, RIUSO/3

Lo spazio pubblico continua a svolgere anche nella società contemporanea un ruolo fondamentale, quale elemento strutturante del tessuto urbano, connessione tra vita privata e pubblica, luogo di formazione della coscienza civile. Al contempo le differenze tra gli attori sociali rendono la sua fruizione sempre meno univoca e caratterizzata da un’alta conflittualità. Per conoscere i destini dello spazio collettivo è opportuno studiare la domanda sociale alla ricerca di nuovi equilibri del vivere comune. Il nono ciclo di incontri Progetto_Paesaggio, dedicato ancora una volta al tema “Rigenerazione, Riqualificazione, Riuso”, si propone di indagare la complessa realtà dello spazio collettivo unitamente alle strategie e agli strumenti legati alla sua evoluzione.
La partecipazione agli incontri è gratuita con iscrizione on-line al sito www.tsm.tn.it obbligatoria, fino ad esaurimento posti. Il posto sarà riservato a tutti gli iscritti fino all’orario di inizio dell’incontro.

Il corso prevede il riconoscimento di crediti formativi professionali per ingegneri (ogni seminario darà diritto a 3 CFP) e architetti (ogni seminario darà diritto a 2 CFP).
 

Programma
11 novembre 2015, ore 17.00
Andrea Mubi Brighenti, Università di Trento; Franco Rella, filosofo e saggista; Alberto Winterle, weber+winterle architetti, Il senso del convivere. Lo spazio pubblico nella società contemporanea

In alcune città europee si sta affermando una crescente attenzione al recupero degli spazi pubblici sia all’interno dei centri storici che nelle periferie. I processi di riqualificazione sono dettati sia da ragioni ambientali che economiche, quali ad esempio la riduzione degli agenti inquinanti e la valorizzazione dei fattori di attrattività turistica. Come si modificano nella realtà contemporanea gli spazi collettivi all’interno delle città? Esiste ancora una relazione armoniosa tra la sfera sociale e la sfera politica? Quale è il ruolo di progettisti e tecnici nel nuovo scenario di trasformazione urbana e sociale? Un architetto, un sociologo e un filosofo dialogano sul concetto di spazio pubblico, luogo dove ha senso il “convivere”.

Andrea Mubi Brighenti è professore aggregato di Teoria sociale e Spazio e Cultura presso il Dipartimento di Sociologia, Università degli Studi di Trento. I suoi temi di ricerca si concentrano sullo spazio, il potere e la società.

Franco Rella, filosofo e saggista, vive a Rovereto. È stato professore ordinario di Estetica allo IUAV di Venezia, ha insegnato e collaborato con diverse istituzioni accademiche italiane e straniere. È stato membro e coordinatore del Comitato scientifico del MART.

Alberto Winterle, titolare dello studio weber + winterle architetti di Trento. Ha svolto attività didattica presso lo IUAV e presso il corso di laurea Ingegneria Edile-Architettura della facoltà di Ingegneria di Trento. Già presidente dell’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Trento (2011/2015) è direttore di Turrisbabel e coordinatore del gruppo Architetti Arco Alpino (costituito dagli Ordini di Aosta, Belluno, Bolzano, Novara VCO, Sondrio, Trento, Torino, Udine).

18 novembre  2015, ore 17.00
Riccardo Marini, Gehl Architects, “Cities for people”. Perché è così difficile?

Tutte le città subiscono continue trasformazioni. La maggior parte di questi cambiamenti sono disegnati per mantenere o accelerare il flusso dei movimenti delle vetture. Ciò che appare importante è l’efficienza. Chiudi i tuoi occhi e pensa: che tipo di città vuoi? È come un’autostrada o come un luogo dove puoi passeggiare tranquillamente respirando aria sana e dove avrai l’opportunità di trovare l’amore dei tuoi sogni? Essere moderni non vuol dire essere schiavi di una sola modalità di movimento. Le città, che sono la culla della nostra civiltà e cultura, sono innanzitutto per la gente! Lo studio danese Gehl Architects si propone di aiutare le città e i cittadini a riconquistare i loro spazi per ricreare luoghi dove avere una vita sana e felice. Che sia New York o Mosca, per un futuro prospero è essenziale porre al centro della città l’interesse per l’uomo, homo sapiens. un buon luogo è quello in cui le persone si sentono felici. Pertanto al centro del processo di pianificazione devono essere poste le persone, il loro benessere, la loro felicità.

Riccardo Marini, architetto di origini toscane, ha studiato presso la Scuola di Architettura di Mackintosh, vive e lavora da diversi anni a Copenhagen nello studio Gehl Architects di cui è direttore. Urbanista con una profonda conoscenza nello sviluppo di soluzioni urbane centrate sulle persone.
 

3 dicembre  2015, ore 17.00
Boris Podrecca, Università di Stoccarda, Necessità e superfluità dello spazio pubblico

Lo spazio pubblico e la città sono due concetti inscindibili del paesaggio urbano europeo. Senza lo spazio pubblico civile la città europea non può essere. Da sempre è sinonimo di cultura, d’incontro e di libertà intellettuale. Per quanto semplice possa sembrare questa nozione, in realtà essa comprende un processo molto complesso e dinamico che si manifesta attraverso numerose sfumature e in questa trasformazione continua s’intreccia strettamente con lo spazio privato. Lo spazio pubblico è parte della storia della nostra cultura e ha subito diverse interpretazioni nel corso dei secoli. Non si tratta soltanto di uno spazio urbano fisico e polifunzionale, ma di un indispensabile spazio di comunicazione. C’è chi addirittura sostiene che brand e mercato abbiamo ormai sostituito del tutto lo spazio pubblico. Cosa è lo spazio della nostra società?  Esiste uno spazio prototipico? Consegneremo alla prossima generazione un’immagine significativa della nostra civitas così costituita, un’immagine che più o meno riflette il nostro tempo? O, in altre parole, è possibile oggi rispondere alle esigenze della società con un tipo di spazio omogeneo?

Boris Podrecca, architetto viennese cresciuto a Trieste, poliglotta, è considerato come uno dei principali interpreti dell’architettura mitteleuropea. È professore a invito a Losanna, Parigi, Venezia, Philadelphia, Londra e Harvard-Cambridge, Boston, Vienna. Dal 1988 è professore ordinario e direttore dell’Istituto di progettazione architettonica e teoria dello spazio all’Università di Stoccarda. Svolge attività professionale in otto Paesi europei e in Cina. Vive e lavora a Vienna e Venezia.
 

Per informazioni
tsm|step-Scuola per il governo del territorio e del paesaggio
Via Diaz, 15 – 38122 Trento
T. 0461.020060 ; F. 0461.020010
step@tsm.tn.it
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