04/09/2026
(16 Dicembre 2024)

ECOS: PAESAGGI SONORI NEGLI ECOMUSEI

Lo scorso 13 dicembre presso il MUSE di Trento i partner del progetto “ECOS” hanno lavorato alla costruzione di un’ipotesi di lavoro nella quale partecipazione e approccio intergenerazionale sono due elementi cardine per l’esplorazione dei paesaggi sonori.

Il progetto ECOS – Paesaggi Sonori negli Ecomusei, finanziato dalla Fondazione CARITRO, ha l’obiettivo di esplorare un elemento fondamentale del paesaggio, spesso poco riconosciuto: il suono. I suoni sono parte integrante del nostro ambiente e sono legati ai contesti naturali, culturali e sociali; gli Ecomusei sono chiamati a documentare, tutelare e valorizzare questi suoni che rischiano di scomparire.

Il progetto, che ha preso ufficialmente il via il 13 settembre 2024 e che ha una durata di due anni, coinvolgerà la comunità in un’accurata catalogazione dei paesaggi sonori, promuovendo anche attività artistiche e musicali, con la finalità della creazione di un archivio sonoro online, passeggiate sonore, la composizione di una colonna sonora degli Ecomusei e molto altro. Gli output principali saranno presentati nel 2026 al MUSE di Trento.

Venerdì 13 dicembre 2024 si è svolto un incontro organizzato dal MUSE presso la propria sede a cui hanno partecipato i rappresentanti degli Ecomusei del Trentino e dei partner coinvolti, tra cui la TSM-STEP, il Conservatorio Bonporti di Trento e Società di Scienze Naturali di Trento.

Durante questa prima parte, sono stati presentati i dettagli del progetto ECOS, le finalità e gli obiettivi a lungo termine. Successivamente, i partecipanti si sono divisi in gruppi di lavoro per un’attività di brainstorming, condotta secondo il metodo del World Café, che ha stimolato conversazioni costruttive e informali sui seguenti temi:

  • Partecipazione delle comunità: si è discusso di come coinvolgere le comunità locali nelle attività del progetto, raccogliendo idee sugli attori possibili e puntando sempre l’attenzione sull’ intergenerazionalità. È stata pensata una selezione di soggetti iniziali che sono in grado di contattare ulteriori persone all’interno della comunità, formando così una rete via via più ampia di contatti.
  • Raccolta di fonti: i partecipanti hanno esplorato modalità di raccolta e documentazione dei suoni, considerando anche l’aspetto scientifico e tecnico dell’archiviazione, e descrivendo dettagliatamente che tipo di fonti usare nel campo iconografico, bibliografico, documentaristico ecc.
  • Intergenerazionalità: è stato posto l’accento sull’importanza di coinvolgere diverse generazioni nel processo di raccolta e trasmissione dei suoni, cercando così di non perdere i suoni “antichi” che rischiano di essere dimenticati.

L’incontro ha rappresentato un’importante occasione per costruire collaborazioni tra i partner e mettere in luce idee innovative per lo sviluppo del progetto. Gli spunti raccolti saranno ora elaborati e integrati nelle attività future.

Presentazione del progetto ECOS:
https://www.muse.it/ecos-paesaggi-sonori-negli-ecomusei-2024-2026/