DOLOMITI: RIFUGISTI IN VAL DI FASSA
Si è svolto il 13 e 14 novembre a Sèn Jan, in Val di Fassa (Trento), il nono incontro tra i gestori di rifugio che operano nell’area «core» delle Dolomiti Patrimonio Mondiale.
Due giornate intense, durante le quali decine di gestori hanno condiviso la conoscenza del territorio ospitante e hanno rinnovato un percorso di formazione sul Patrimonio Mondiale ormai quasi decennale, e grazie alle quali, come sempre, hanno potuto riflettere e discutere tra loro su come interpretare il proprio ruolo, in un contesto ambientale e antropico in rapido mutamento.
I gestori hanno vissuto una prima giornata dedicata alla lettura del paesaggio geologico del Gruppo del Catinaccio, in località Gardecia, con la guida del professor Piero Gianolla, ordinario di Geologia all’Università di Ferrara, prima di trasferirsi a fondovalle dove, dopo l’intervento di saluto del sindaco di Sèn Jan Giulio Florian, del Procurador del Comun General de Fascia Edoardo Felicetti e della senatrice Elena Testor, è stato presentato il territorio ospitante grazie ai contributi di Roberta Silva, gestore del Rifugio Roda di Vael e presidente dell’Associazione Rifugi del Trentino e di alcuni rappresentanti dell’APT Val di Fassa.
Quindi, un focus sulle due principali sfide per il futuro, ovvero i cambiamenti dell’ambiente geologico e il ruolo dei gestori davanti alle mutate aspettative dei frequentatori, rispettivamente con il geologo Franco Daminato (Servizio Geologico Provincia Autonoma di Trento) e Alessio Bertò, Responsabile dell’Ufficio interventi tecnici, patrimonio alpinistico e termale, Servizio Turismo e Sport della Provincia Autonoma di Trento.
La seconda giornata è stata dedicata, come da tradizione, al confronto aperto tra i gestori sull’andamento della passata stagione, sulle problematiche emergenti e sulle difficoltà ormai croniche, come quelle legate al ciclo dell’acqua (dall’approvvigionamento idrico allo smaltimento dei reflui) e alla necessità di una frequentazione più prudente, paziente e consapevole.
Un confronto arricchito da interlocutori significativi, come il presidente dell’APT Val di Fassa Fausto Lorenz, il geologo Piero Gianolla, membro del Comitato Scientifico della Fondazione Dolomiti UNESCO, il presidente della Commissione Rifugi della SAT – Società Alpinisti Tridentini Roberto Bertoldi e la stessa direttrice della Fondazione Mara Nemela.
Una riflessione corale sul concetto di limite, variamente declinato: il limite ormai raggiunto da alcune località delle Dolomiti per quanto riguarda arrivi e presenze, i limiti delle strutture stesse dei rifugi d’alta quota, che non sono e non devono diventare ristoranti o alberghi, il limite dettato dalla crisi climatica, che ha acuito il problema dell’approvvigionamento idrico e quello di un approccio prudente alla montagna, soggetta a rapidi e spesso imprevedibili mutamenti.

