Cosa succede nelle comunità di valle?
Urbanizzazione e consumo di suolo

La Comunità di Primiero è composta da 5 comuni amministrativi, ha una superficie territoriale di circa 41.337 ha che corrisponde a circa il 7% del territorio provinciale. Gli abitanti residenti al dicembre 2021 sono 9.599, circa il 2% della popolazione trentina. Al dicembre 2021, la superficie delle Aree fortemente antropizzate risulta essere di circa 596 ha e rappresenta l’1,44% della superficie territoriale della comunità, registrando quindi un valore più basso rispetto alla media provinciale che è del 3,59%.
Nel territorio della Comunità le due componenti territoriali in cui si articolano le Aree fortemente antropizzate, presentano al dicembre 2021, valori medi di superficie pari al 73,68% per la componente dei “contesti insediati, sparsi e aggregati” e al 26,32% per la componente “esterna ai contesti insediati che aggrega la rete infrastrutturale di origine antropica, le cave, le discariche, le infrastrutture per la gestione di reflui e rifiuti e i siti inquinati”.
Il rapporto tra le due componenti che si registra a livello provinciale è pari rispettivamente al 78,40% e al 21,60%. Imer registra il valore percentuale maggiore di contesti insediati sparsi e aggregati, pari all’80,07% del totale delle Aree fortemente antropizzate. Al contrario Sagron Mis registra il maggiore valore percentuale relativamente alla seconda componente delle aree antropizzate, pari al 42,71% del totale. Particolarmente elevata risulta l’estensione di tale componente anche nel territorio di Canal San Bovo dove si registra una valore pari al 36,56% del totale.
Gli scenari di futuro
Con riferimento allo strato informativo “Uso del suolo pianificato” del Servizio urbanistica e tutela del paesaggio, l’analisi dei Piani regolatori comunali in vigore nei Comuni di Primiero al dicembre 2021 ci segnala un potenziale aumento delle Aree fortemente antropizzate, pari al +12,01% della loro estensione attuale. Il dato medio di Comunità è più basso di quello provinciale che è del +15,36%.
Per ragioni diverse appare sensato ritenere che solo una quota parziale delle previsioni urbanistiche contenute nei Piani regolatori verrà realmente attuata e che, di conseguenza, tale incremento, non sempre si concretizzerà nelle quantità previste.
Nonostante le tendenze alla riduzione dello stock della aree trasformabili registrate nel biennio 2019-21, il quadro che emerge dallo studio degli strumenti urbanistici comunali di valle, rappresenta un indicatore non trascurabile di una tendenza ancora fortemente espansiva, poco compatibile con gli obiettivi di sviluppo sostenibile adottati a livello provinciale ed internazionale.
Sagnon Mis è il comune che registra il maggiore incremento percentuale delle Aree fortemente antropizzate programmate sulle Aree antropizzate esistenti, pari al 37,23%. Primiero San Martino di Castrozza, al contrario, registra l’incremento più basso pari all’8,21%.
Successivamente alla pubblicazione dell’edizione 2020 della Ricerca sulle dinamiche di urbanizzazione e sul consumo di suolo in Trentino, l’Osservatorio ha attivato il monitoraggio degli andamenti delle previsioni urbanistiche comunali.
Nel contesto di una pianificazione urbanistica locale ancora fortemente orientata all’espansione, l’estensione delle nuove Aree fortemente antropizzate programmate dai PRG dei Comuni della Comunità registra, nel periodo dicembre 2019-2021 un andamento stazionario.

L’artificializzazione e impermeabilizzazione del suolo
Le analisi sul consumo di suolo svolte nel contesto del Sistema nazionale di protezione dell’Ambiente (SNPA) e da ISPRA, rivelano che nel periodo 2020-2024 nella Comunità di Primiero il suolo artificializzato e impermeabilizzato è aumentato dell’ 0.6% segnalando una tendenza all’incremento più contenuta rispetto al dato medio provinciale che è di +1.1%.
Dall’analisi dei dati elaborati da ISPRA-SNPA si rileva che Imer è il comune con il maggiore incremento percentuale di suolo consumato nel periodo 2020-2024 pari all’ 1.3%. Al contrario, per il comune di Mezzano si osserva una rinaturalizzazione del suolo consumato negli anni precedenti che porta a un valore negativo pari allo -0,1 per cento. L’incremento medio provinciale è del +1.1%, più alto del valore medio della Comunità di valle che è dello 0.5%.
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