21/02/2024

Cosa succede nelle comunità di valle?

Urbanizzazione e consumo di suolo

Il Territorio Val d’Adige è composto da 4 comuni amministrativi, ha una superficie territoriale di 18.971 ha che corrisponde quasi al 3% del territorio provinciale. Gli abitanti residenti al dicembre 2021 sono 122.148, quasi il 23% della popolazione trentina. Al dicembre 2021, la superficie delle Aree fortemente antropizzate risulta essere di circa 2.953 ha e rappresenta il 15,57% della superficie territoriale dell’ambito, registrando quindi un valore nettamente più elevato rispetto alla media provinciale che è del 3,59%.  

Le Aree fortemente antropizzate sono costituite dagli spazi occupati da città, paesi, nuclei sparsi, spazi produttivi, strade, ferrovie, cave, discariche e impianti, comprensive delle aree verdi connesse a questi ambiti, come le zone sportive o i giardini pubblici e privati. In pratica sono fortemente antropizzate quelle aree che usate intensivamente dall’uomo, non sono più né agricole né naturali.

Aree fortemente antropizzate per comune amministrativo, Aree fortemente antropizzate per abitante residente e incidenza sulla superficie territoriale. Dati aggiornati al 31 dicembre 2021

 

Trento è il comune con la maggiore estensione di Aree fortemente antropizzate, con circa 2.810 ha, mentre Cimone registra il valore assoluto minore, pari a 27 ha.

Garniga Terme registra il maggiore valore di superficie fortemente antropizzata per abitante residente, pari a 896 mq/ab. Trento registra al contrario il valore minore, pari a 238 mq/ab. Il dato medio di estensione delle Aree fortemente antropizzate per abitante residente nel Territorio Val d’Adige è di 242 mq/ab. Il dato medio provinciale è di 412 mq/ab.

 

Trento è il comune con il valore maggiore di incidenza di Aree fortemente antropizzate sulla superficie comunale, pari al 17,80%. Garniga Terme registra al contrario il valore più basso, pari al 2,68%. Il dato medio di incidenza a scala provinciale è del 3,59%.

 

 

Nel territorio della Comunità le due componenti territoriali in cui si articolano le Aree fortemente antropizzate, presentano al dicembre 2021, valori medi di superficie pari all’85,34% per la componente dei “contesti insediati, sparsi e aggregati” e al

14,66% per la componente “esterna ai contesti insediati che aggrega la rete infrastrutturale di origine antropica, le cave, le discariche, le infrastrutture per la gestione di reflui e rifiuti e i siti inquinati”.

Il rapporto tra le due componenti che si registra a livello provinciale è pari rispettivamente all’83,80% e al 16,20%. Trento registra il valore percentuale maggiore di contesti insediati sparsi e aggregati, pari all’86,05% del totale delle Aree fortemente antropizzate. Al contrario Cimone registra il maggiore valore percentuale relativamente alla seconda componente delle Aree fortemente antropizzate, pari al 40,26% del totale.

 

Aree fortemente antropizzate. Suddivisione in “contesti insediati” e “rete infrastrutturale e altre aree antropizzate”

 

Gli scenari di futuro

Con riferimento allo strato informativo “Uso del suolo pianificato” del Servizio urbanistica e tutela del paesaggio, l’analisi dei Piani regolatori comunali 

in vigore nei Comuni del Territorio Val d’Adige al dicembre 2021 ci segnala un potenziale aumento delle Aree fortemente antropizzate, pari all’8,45% della loro estensione attuale. Il dato medio del Territorio è più basso del dato medio provinciale che è del + 15,36%.
Per ragioni diverse appare sensato ritenere che solo una quota parziale delle previsioni urbanistiche contenute nei Piani regolatori verrà realmente attuata e che, di conseguenza, tale incremento, non sempre si concretizzerà nelle quantità previste.
Nonostante le tendenze alla riduzione dello stock delle aree trasformabili registrate nel biennio 2019-21, il quadro che emerge dallo studio degli strumenti urbanistici comunali locali, rappresenta un indicatore non trascurabile di una tendenza ancora fortemente espansiva, poco compatibile con gli obiettivi di sviluppo sostenibile adottati a livello provinciale ed internazionale.

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In valore assoluto, Trento è il comune con la maggiore estensione delle Aree fortemente antropizzate programmate, pari a 233,29 ettari. Al contrario, Garniga Terme registra il valore più basso pari a 3,88 ettari.

 

 

Cimone è il comune che registra il maggiore incremento percentuale delle Aree fortemente antropizzate programmate rispetto alle Aree fortemente antropizzate esistenti, pari al 17,88%. Trento, al contrario, registra l’incremento più basso pari all’8,30%.

Successivamente alla pubblicazione dell’edizione 2020 della Ricerca sulle dinamiche di urbanizzazione e sul consumo di suolo in Trentino, l’Osservatorio ha attivato il monitoraggio degli andamenti delle previsioni urbanistiche comunali.

Pure nel contesto di una pianificazione urbanistica locale ancora fortemente orientata all’espansione, l’estensione delle nuove Aree fortemente antropizzate programmate dai PRG dei Comuni della Comunità registra, nel periodo dicembre 2019-2021 un andamento in forte calo (più consistente del -10%).

 

L’artificializzazione e l’impermeabilizzazione del suolo

Se le Aree fortemente antropizzate rappresentano gli spazi occupati da città, paesi, nuclei sparsi, spazi produttivi, strade, ferrovie, cave, discariche e impianti, comprensive delle aree verdi connesse a questi spazi come le aree sportive o i giardini pubblici e privati, il le aree artificializzate e impermeabilizzate sono l’esito di fenomeni di trasformazione fisica che hanno  generato perdita di  fertilità agraria e/o funzionalità ecologica dei suoli.
Le analisi sul consumo di suolo svolte nel contesto del Sistema nazionale di protezione dell’Ambiente (SNPA) e da ISPRA, rivelano che nel periodo 2006-2021 nel Territorio Val d’Adige il suolo artificializzato e impermeabilizzato è aumentato del 3,5% segnalando una tendenza all’incremento leggermente più contenuta rispetto al dato medio provinciale che è di +3,9%.

 

Dall’analisi dei dati elaborati da ISPRA-SNPA si rileva che Cimone è il comune con il maggiore incremento percentuale di suolo artificializzato e impermeabilizzato nel periodo 2006-2021 pari al 5,0%. Al contrario, Garniga Terme registra il valore più basso, pari al 2,2%. L’incremento medio provinciale è del 3,9%, leggermente più alto del valore medio della Comunità di valle che è del 3,5%.

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