Cosa succede nelle comunità di valle?
Urbanizzazione e consumo di suolo

La Comunità della Val di Non è composta da 23 comuni amministrativi, ha una superficie territoriale di circa 59.671 ha che corrisponde quasi al 10% del territorio provinciale. Gli abitanti residenti al dicembre 2021 sono 39.524, circa il 7% della popolazione trentina. Al dicembre 2021, la superficie delle Aree fortemente antropizzate risulta essere di circa 2.080 ha e rappresenta il 3,49% della superficie territoriale della comunità, registrando quindi un valore leggermente più contenuto rispetto alla media provinciale che è del 3,59%.
Nella comunità in esame, Predaia è il comune con la maggiore estensione di Aree fortemente antropizzate, con circa 412 ha. Mentre Bresimo registra il valore assoluto minore, pari circa a 18 ha.
Ruffrè-Mendola riporta il maggiore valore di superficie fortemente antropizzata per abitante residente, pari a 985 mq/ab. Cles registra al contrario il valore minore, pari a 315 mq/ab. Il dato medio di estensione delle Aree fortemente antropizzate per abitante residente nella comunità è di 526 mq/ab. Il dato medio provinciale è di 412 mq/ab.
Romeno è il comune con il valore maggiore di incidenza di Aree fortemente antropizzate sulla superficie comunale, pari al 9,48%. Bresimo registra al contrario il valore più basso, pari allo 0,44%. Il dato medio di incidenza a scala provinciale è del 3,59%.
Nel territorio della Comunità le due componenti territoriali in cui si articolano le Aree fortemente antropizzate, presentano al dicembre 2021, valori medi di superficie pari all’81,59% per la componente dei “contesti insediati, sparsi e aggregati” e al 18,40% per la componente “esterna ai contesti insediati che aggrega la rete infrastrutturale di origine antropica, le cave, le discariche, le infrastrutture per la gestione di reflui e rifiuti e i siti inquinati”.
Il rapporto tra le due componenti che si registra a livello provinciale è pari rispettivamente al 78,40% e al 21,60%. %. Cavareno registra il valore percentuale maggiore di contesti insediati sparsi e aggregati, pari al 92,81% del totale delle Aree fortemente antropizzate. Ronzone, Cles, Sfruz, registrano valori di poco inferiori. Al contrario Bresimo registra il maggiore valore percentuale relativamente alla seconda componente delle Aree fortemente antropizzate, pari al 39,17 % del totale.
Gli scenari di futuro
In valore assoluto, Predaia è il comune con la maggiore estensione delle Aree fortemente antropizzate programmate, pari a 74,60 ettari. Al contrario, Dambel registra il valore più basso pari a 1,81 ettari.
Romeno è il comune che registra il maggiore incremento percentuale delle Aree fortemente antropizzate programmate rispetto alle Aree fortemente antropizzate esistenti, pari al 49,72%. Livo, al contrario, registra l’incremento più basso pari al 6,01%.
Successivamente alla pubblicazione dell’edizione 2020 della Ricerca sulle dinamiche di urbanizzazione e sul consumo di suolo in Trentino, l’Osservatorio ha attivato il monitoraggio degli andamenti delle previsioni urbanistiche comunali.
Pure nel contesto di una pianificazione urbanistica locale ancora fortemente orientata all’espansione, l’estensione delle nuove Aree fortemente antropizzate programmate dai PRG dei Comuni della Comunità registra, nel periodo dicembre 2019-2021 un andamento in forte calo (più consistente del -10%).

L’artificializzazione e l’impermeabilizzazione del suolo
Dall’analisi dei dati elaborati da ISPRA-SNPA si rileva che Novella è il comune con il maggiore incremento percentuale di suolo artificializzato e impermeabilizzato nel periodo 2020-2024 pari al 4.7%. Al contrario, Campodenno registra una variazione negativa dello 0.1%. L’incremento medio provinciale è dell’ 1.1%, inferiore al valore medio della Comunità di valle che è dell’ 1.4%.
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