13/06/2024

Cosa succede nelle comunità di valle?

Urbanizzazione e consumo di suolo

La Comunità della Paganella è composta da 5 comuni amministrativi, ha una superficie territoriale di circa 9.746 ha che corrisponde quasi al 2% del territorio provinciale. Gli abitanti residenti al dicembre 2021 sono 4.980, circa l’1% della popolazione trentina. Al dicembre 2021, la superficie delle Aree fortemente antropizzate risulta essere di circa 317 ha e rappresenta il 3,26% della superficie territoriale della comunità, registrando quindi un valore leggermente più contenuto rispetto alla media provinciale che è del 3,59%.

Le Aree fortemente antropizzate sono costituite dagli spazi occupati da città, paesi, nuclei sparsi, spazi produttivi, strade, ferrovie, cave, discariche e impianti, comprensive delle aree verdi connesse a questi ambiti, come le zone sportive o i giardini pubblici e privati. In pratica sono fortemente antropizzate quelle aree che usate intensivamente dall’uomo, non sono più né agricole né naturali.

Aree fortemente antropizzate per comune amministrativo, Aree fortemente antropizzate per abitante residente e incidenza sulla superficie territoriale. Dati aggiornati al 31 dicembre 2021

 

Andalo è il comune con la maggiore estensione di Aree fortemente antropizzate nella comunità in esame, con circa 91 ha. Cavedago registra il valore assoluto minore, pari a circa 36 ha. 

 

Andalo e Fai della Paganella registrano il maggiore valore di superficie fortemente antropizzata per abitante residente, pari a 792 mq/ab. Spormaggiore registra al contrario il valore minore, pari a 404 mq/ab. Il dato medio di estensione delle Aree fortemente antropizzate per abitante residente nella comunità è di 637 mq/ab. Il dato medio provinciale è di 412 mq/ab.

Andalo è il comune con il valore maggiore di incidenza di Aree fortemente antropizzate sulla superficie comunale, pari al 9,25%. Spormaggiore registra al contrario il valore minore, pari all’1,70%. Il dato medio di incidenza a scala provinciale è del 3,59%.

Nel territorio della Comunità le due componenti territoriali in cui si articolano le Aree fortemente antropizzate, presentano al dicembre 2021, valori medi di superficie pari all’87,24% per la componente dei “contesti insediati, sparsi e aggregati” e al 12,76% per la componente “esterna ai contesti insediati che aggrega la rete infrastrutturale di origine antropica, le cave, le discariche, le infrastrutture per la gestione di reflui e rifiuti e i siti inquinati”.

Il rapporto tra le due componenti che si registra a livello provinciale è pari rispettivamente all’83,80% e al 16,20%. Andalo registra il valore percentuale maggiore di contesti insediati sparsi e aggregati, pari al 90,85% del totale delle Aree fortemente antropizzate. Al contrario Spormaggiore registra il maggiore valore percentuale relativamente alla seconda componente delle Aree fortemente antropizzate, pari al 21,46% del totale.

Aree fortemente antropizzate. Suddivisione in “contesti insediati” e “rete infrastrutturale e altre aree antropizzate”
 

Gli scenari di futuro

Con riferimento allo strato informativo “Uso del suolo pianificato” del Servizio urbanistica e tutela del paesaggio, l’analisi dei Piani regolatori comunali in

vigore nei Comuni della Paganella al dicembre 2021 ci segnala un potenziale aumento delle Aree fortemente antropizzate, pari al +16,99% della loro estensione attuale. Il dato medio di Comunità è più elevato di quello provinciale che è del + 15,36%.
Per ragioni diverse appare sensato ritenere che solo una quota parziale delle previsioni urbanistiche contenute nei Piani regolatori verrà realmente attuata e che, di conseguenza, tale incremento, non sempre si concretizzerà nelle quantità previste.
Nonostante le tendenze alla riduzione dello stock delle aree trasformabili registrate nel biennio 2019-21, il quadro che emerge dallo studio degli strumenti urbanistici comunali locali, rappresenta un indicatore non trascurabile di una tendenza ancora fortemente espansiva, poco compatibile con gli obiettivi di sviluppo sostenibile adottati a livello provinciale ed internazionale.

 

In valore assoluto, Molveno è il comune con la maggiore estensione delle Aree fortemente antropizzate programmate, pari a 13,90 ettari. Al contrario, Cavedago registra il valore più basso pari a 6,69 ettari.

 

 

Successivamente alla pubblicazione dell’edizione 2020 della Ricerca sulle dinamiche di urbanizzazione e sul consumo di suolo in Trentino, l’Osservatorio ha attivato il monitoraggio degli andamenti delle previsioni urbanistiche comunali.

Pure nel contesto di una pianificazione urbanistica locale ancora fortemente orientata all’espansione, l’estensione delle nuove Aree fortemente antropizzate programmate dai PRG dei Comuni della Comunità registra, nel periodo dicembre 2019-2021 un andamento in calo (tra -2% e -10%).

 

L’artificializzazione e l’impermeabilizzazione del suolo

Se le Aree fortemente antropizzate rappresentano gli spazi occupati da città, paesi, nuclei sparsi, spazi produttivi, strade, ferrovie, cave, discariche e impianti, comprensive delle aree verdi connesse a questi spazi come le aree sportive o i giardini pubblici e privati, le aree artificializzate e impermeabilizzate 

sono l’esito di fenomeni di trasformazione fisica che hanno  generato perdita di  fertilità agraria e/o funzionalità ecologica dei suoli.

Le analisi sul consumo di suolo svolte nel contesto del Sistema nazionale di protezione dell’Ambiente (SNPA) e da ISPRA, rivelano che nel periodo 2006-2021 nella Comunità della Paganella il suolo artificializzato e impermeabilizzato del 4,1% segnalando una tendenza all’incremento in linea con il dato medio provinciale che è di +3,9%.

Dall’analisi dei dati elaborati da ISPRA-SNPA si rileva che Fai della Paganella è il comune con il maggiore incremento percentuale di suolo artificializzato e impermeabilizzato nel periodo 2006-2021 pari al 6,2%. Al contrario, Cavedago registra un calo pari al 3,9%. Tale riduzione è attribuibile ad una modifica dei criteri di calcolo del suolo consumato reversibile da parte di SNPA-ISPRA. L’incremento medio provinciale è del 3,9%, in linea con il valore medio della Comunità di valle che è del 4,1%.

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