29/05/2024
(24 Ottobre 2022)

AMMINISTRATORI INSIEME PER LE DOLOMITI UNESCO

Il 21 e il 22 ottobre a Palazzo Piloni, sede dell’Amministrazione Provinciale di Belluno, è stato svolto un corso per gli amministratori locali dei territori interssati dal riconoscimento UNESCO delle Dolomiti. L’iniziativa è stata  finalizzata a promuovere la «Conoscenza, Responsabilità, Consapevolezza» nella gestione del Patrimonio Mondiale. Un evento organizzato dalla Rete della Formazione e della Ricerca Scientifica della Fondazione Dolomiti UNESCO e coordinata dalla Provincia autonoma di Trento attraverso la tsm|step Scuola per il Governo del Territorio e del Paesaggio.

«Un’iniziativa volta a far sì che l’iscrizione delle Dolomiti nell’elenco del Patrimonio Mondiale venga compresa e considerata sempre più a fondo da coloro che amministrano i singoli territori e che rappresentano le comunità, – commenta il Presidente della Fondazione Dolomiti UNESCO, Mario Tonina, che interverrà nella seconda giornata. – Fin dall’elaborazione della Strategia Complessiva di Gestione del Bene si è scelta la strada della partecipazione attiva di tutti i soggetti che a vario titolo operano sul territorio, e il ruolo degli amministratori è sicuramente uno di quelli più delicati e nodali per almeno due motivi: uno è quello delle scelte quotidiane che sono chiamati a compiere e che possono e devono tener conto della gestione e della conservazione attiva delle Dolomiti, l’altro è quello del coinvolgimento e della consapevolezza delle comunità che rappresentano e che talvolta devono essere accompagnate a individuare le opportunità che derivano dal riconoscimento UNESCO».

Sindaci, assessori, consiglieri comunali e provinciali provenienti dalle diverse realtà territoriali che includono i 9 Sistemi del Patrimonio Mondiale, si sono confrontati per due giorni sui nuovi orientamenti e sulle nuove prospettive del Bene Dolomiti. Obiettivo comune, pur nella grande varietà dei contesti socioeconomici di partenza, quello di garantire una custodia attiva del Patrimonio, capace di promuovere i valori ambientali, sociali, culturali ed economici dei singoli territori e delle comunità che li abitano.

«I primi promotori della tutela e della conservazione del Patrimonio Mondiale sono coloro che abitano nei nostri territori e in particolare gli amministratori» ha affermato il presidente della Provincia di Belluno Roberto Padrin, intervenuto in apertura della due giorni. «Il valore di un corso come quello che ospitiamo oggi a Palazzo Piloni sta proprio in questo, – ha aggiunto – nel creare prima di tutto quell’orgoglio e quel senso di appartenenza al territorio dolomitico e ai suoi valori; e poi nel conoscere cosa significa il riconoscimento UNESCO, al fine di valorizzare le Dolomiti e insieme anche le comunità che le abitano. Ringrazio quindi la Fondazione per aver messo in campo una iniziativa così importante e i miei colleghi sindaci per aver capito la portata di questo corso, partecipandovi con convinzione».

«Grazie per aver organizzato a Belluno un appuntamento così di spessore per aver messo al centro della formazione gli amministratori locali», ha affermato il sindaco di Belluno Oscar De Pellegrin nel suo saluto ai partecipanti. «Amministrare è difficile in ogni luogo» ha aggiunto De Pellegrin, «farlo in territori che includono dei Siti UNESCO conferisce ad ogni scelta politica un significato in più, impone di andare in profondità perché è necessario sposare la politica con il rispetto e la cura di un ambiente meraviglioso e di un ecosistema fragile. La sfida dei prossimi anni, penso alle Olimpiadi 2026, sarà cruciale: ci è richiesto di armonizzare innovazione, sviluppo, economia con la cura che si deve alle nostre montagne. Questi a volte possono sembrare obiettivi troppo distanti tra loro, due strade che non possono correre in parallelo, ma non è cosi; trovare le soluzioni è possibile e doveroso e per farlo serve l’impegno di tutti».

Agli amministratori sono state fornite prima di tutto le conoscenze utili alla divulgazione dei valori UNESCO, grazie all’intervento della direttrice della Fondazione Dolomiti UNESCO Mara Nemela e all’inquadramento geologico e paesaggistico del prof. Piero Gianolla (Università di Ferrara). È seguita la visita, guidata dal curatore prof. Bruno Zanon, alla mostra “Le Dolomiti Patrimonio Mondiale UNESCO. Fenomeni geologici e paesaggi umani” che sarà a disposizione delle scuole, delle amministrazioni e delle associazioni dei territori dolomitici. Nella seconda giornata è stato dato spazio alle possibili azioni dei cittadini e delle comunità locali, con gli interventi della prof.ssa Benedetta Castiglioni (Università di Padova), del prof. Mauro Pascolini (Università di Udine) e le conclusioni del prof. Annibale Salsa, membro del comitato scientifico della Fondazione Dolomiti UNESCO.