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19/08/2017
(04.04.2017)

RASSEGNA 'ARCHITETTURA ARCO ALPINO' 2016, PREMIATI I MIGLIORI PROGETTI ITALIANI D’ALTA QUOTA

Sono stati proclamati i vincitori della Rassegna Architettura Arco Alpino, organizzata dall'associazione Architetti Arco Alpino. L'associazione, fondata il 20 maggio 2016 dagli Ordini degli Architetti PPC della Regione Autonoma della Valle d'Aosta, Provincia di Belluno, Provincia Autonoma di Bolzano, Provincia di Cuneo, Province di Novara e Verbano-Cusio-Ossola, Provincia di Sondrio, Provincia di Torino, Provincia Autonoma di Trento e Provincia di Udine, è nata con lo scopo di creare sinergie tra i partecipanti e di coordinare le iniziative legate alle tematiche culturali e professionali con rilevante caratterizzazione alpina, con la consapevolezza che le affinità delle caratteristiche geografiche delle Alpi hanno sempre determinato e determinano tutt’oggi problemi ed esigenze simili.

La Rassegna Architettura Arco Alpino ha visto la partecipazione di 246 progetti contraddistinti da diversi temi, tecniche e atteggiamenti nei confronti del territorio montano. Una giuria di esperti composta da Bernardo Bader, Sebastiano Brandolini e Quintus Miller ha selezionato quattro vincitori.

Le opere architettoniche che meglio rappresentano l'eccellenza nella progettazione alpina italiana, sono state svelate lo scorso 17 marzo nel corso dell'inaugurazione di una mostra diffusa su tutto l'arco alpino. I progetti vincitori sono:

  • il recupero della Borgata Paraloup in Valle Stura, a Cuneo, a cura degli architetti Dario Castellino, Valeria Cottino, Giovanni Barberis e del professor Daniele Regis;
  • il capanno Wood and the Dog di Paesana, a Cuneo, a cura di StudioErrante Architetture;
  • il recupero della piazza dell'Abbazia di Novacella a Bolzano, a cura di Markus Scherer Architekt;
  • il complesso residenziale di Appiano, a Bolzano, a cura di Feld72 Architekten.

Una marcata linearità e qualità costruttiva è il filo conduttore dei quattro progetti vincitori, concepiti con cura e coraggio come risposta vincente alle sfide di una morfologia complessa e stratificata.
 

Alberto Winterle, presidente Architetti Arco Alpino, dichiara: “Apparteniamo a luoghi dove l'orizzonte è occupato da pendii, boschi e rocce. Luoghi dove la morfologia e la quota del territorio limitano considerevolmente lo spazio antropico, portando l'uomo a misurarsi con condizioni avverse sperimentando nel corso del tempo le modalità con cui insediarsi. Luoghi allo stesso tempo drammatici e straordinari dove le risorse naturali offrono opportunità ma richiedono rispetto. Questo sono le Alpi. Una scogliera segnata da solchi ed accidentalità, attraversata da valichi che uniscono mondi oggi sempre più uguali. Un territorio risultato da un lento e lungo processo di stratificazione, che durante le ere geologiche ha sedimentato la struttura mentre in tempi più recenti ha depositato quelle tracce e mutazioni che ancora oggi cerchiamo di comprendere ed interpretare. Le Alpi “come palinsesto”, parafrasando la felice intuizione di André Corboz, costituiscono quindi un tessuto di riferimento sovraccarico di segni, dove la forza di ciò che unisce rende evidenti le peculiarità che contraddistinguono ogni singola porzione di territorio.”

La mostra, dei 22 progetti finalisti, RASSEGNA ARCHITETTURA ARCO ALPINO è stata inaugurata contemporaneamente in nove sedi:

  • Aosta, Sala espositiva Hôtel des États
  • Belluno, Sede Ordine Architetti
  • Bolzano, Museion
  • Cuneo, Rifugio Paraloup, Rittana
  • Sondrio, Castel Masegra
  • Torino, Casa Olimpia, Sestriere
  • Trento, Chalet Fiat, Madonna di Campiglio
  • Udine, Palazzo Morpurgo
  • Verbania, Palazzo S. Francesco, Domodossola.

Informazioni 
www.architettiarcoalpino.it