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08/08/2020
(04.06.2020)

IL PAESAGGIO SPECCHIO DI MONDI POSSIBILI. RIFLESSIONI DAL LICEO VITTORIA E DAL LICEO BONPORTI

Come è cambiato il paesaggio “esterno” che abbiamo osservato dalla finestra in questo particolare periodo di emergenza? Come sono cambiate le nostre abitudini e come vorremmo che fosse il dopo? Cosa possono fare i linguaggi dell’arte per fissare una testimonianza durevole e condivisibile su quello che sta accadendo e sulle intuizioni che ne derivano?  Le studentesse e gli studenti di otto classi del Liceo artistico e di quattro classi del Liceo musicale-coreutico di Trento hanno provato a dare risposta a queste domande, dando forma e sostanza alle loro intuizioni e realizzando quattordici diverse proposte e ipotesi progettuali presentate nella mattinata di giovedì 4 giugno.

Ad ascoltare le loro idee, le loro sensazioni e le loro visioni erano presenti i tanti docenti che hanno accompagnati i ragazzi in queste settimane di lavoro e tra loro Chiara Pino la referente del progetto, Daniela Simoncelli, Dirigente dell’Istituto, Gianluca Cepollaro e Ilaria Perusin rispettivamente direttore e coordinatrice del percorso didattico di tsm|step Scuola per il Governo del Territorio e del Paesaggio, Giuseppe Ferrandi, Michele Toss, Sara Zanatta, ossia direttore e referenti di progetto della Fondazione Museo storico del Trentino e, ancora, Alfredo Croce, Emiliano Leoni, Luca Mori, Luca Valentini i tutor delle attività formativa.

Il lungo percorso che si è chiuso giovedì 4 giugno è nato dall’incontro di tre iniziative, #iorestoacasaMondinteriori , Costruire Paesaggi  e #facciamomemoria , promosse rispettivamente dal Liceo Artistico, dalla tsm|step e dalla Fondazione Museo storico del Trentino, e che hanno coinvolto otto classi afferenti ai dipartimenti architettura e ambiente, arti visive, design del gioiello, design del legno, design industriale, multimedia del Liceo “A. Vittoria” e quattro classi degli indirizzi musicale e coreutico del Liceo “F. A. Bonporti” di Trento.

Un percorso di rete, reso possibile grazie alla tenacia, alla passione e alla creatività di docenti e ragazzi che, nonostante le difficoltà del periodo, le limitazioni date dalle varie ordinanze e insite nella didattica a distanza, hanno saputo mettersi in gioco e inventare un nuovo modo di analizzare la quotidianità e restituire il loro pensieri. “Aiutare a riflettere su quello che accade nel mondo e su quello che accade ad ognuno di noi è uno dei compiti fondamentali della scuola. In questa situazione così particolare penso che sia stato importante che il nostro Istituto abbia aiutato i ragazzi a riflettere, a dare un senso a quanto stava accadendo e a farlo utilizzando quello che è il loro linguaggio di espressione”, ha affermato la Dirigente Simoncelli all’apertura dell’incontro. Le ha fatto eco Chiara Pino, docente referente di #iorestoacasa: “Abbiamo cercato di dare un senso a questi giorni. In questi lavori si parla di emozioni, riflessioni, pensieri che abbiamo condiviso in un momento di isolamento. Abbiamo lavorato assieme e sono contenta di essere riuscita a guidare un progetto così ambizioso grazie alla collaborazione di tutti. Le nostre emozioni e il nostro lavoro hanno creato tutto questo”.

La scuola ha vissuto delle settimane veramente impegnative e difficili ma ha anche saputo adattarsi alla nuova situazione riorganizzandosi e trovando nuovi modi di sperimentare la didattica e mantenere il contatto con i propri studenti. E i lavori visti questa mattina sono stati una testimonianza diretta, viva, entusiasta ma anche molto puntuale e chiara della grande capacità di affrontare questo periodo, di come la professionalità dei docenti e l’entusiasmo dei ragazzi siano abbiano saputo portare a risultati veramente incredibili.

Impegno, passione e grande competenza sottolineati anche dal direttore di step Gianluca Cepollaro che ha parlato della capacità dei ragazzi di cogliere le possibilità di riflessione date dal paesaggio e di saper utilizzare codici diversi di lettura e nuovi linguaggi per pensare alle cose in maniera originale. Risultati “clamorosi” enfatizzati anche dal direttore Ferrandi che ha ricordato come questa esperienza porterà un prezioso contributo al progetto “Facciamo memoria” e spunti importanti che aiuteranno a comprendere meglio la svolta epocale conseguente alla pandemia di Covid-19.

L’inatteso che è piombato addosso a tutti noi ha portato dolore, paura e vincoli; ha tolto delle possibilità ma ne ha aperte delle altre. I ragazzi del Liceo delle Arti “Vittoria, Bonporti, Depero” di Trento e Rovereto, guidati dai loro docenti e dai tutor che hanno affiancato le attività didattiche, hanno saputo mettersi in gioco nel momento in cui le regole del gioco sono state sovvertite. Hanno sperimentato nuove strategie per superare i vincoli imposti e per riflettere sul loro paesaggio ma anche su sé stessi. Hanno sprigionato creatività, idee e passioni che meritano di essere conservate, ma poi riprese e usate nel futuro. La presentazione delle iniziative  è un punto di arrivo, ma anche un punto di partenza per lanciare nuovi percorsi.


PDF programma della giornata di presentazion