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14/10/2019
(23.09.2019)

IL LEGNO E IL PAESAGGIO PROTAGONISTI DI TRE PROPOSTE FORMATIVE DELLA STEP

Un ciclo di incontri, un percorso formativo e un convegno per sottolineare l’attenzione che tsm|step Scuola per il Governo del Territorio e del Paesaggio rivolge al legno, una risorsa di fondamentale importanza per il paesaggio, l'ambiente e il territorio trentino

A quasi un anno di distanza dalla Tempesta Vaia che ha duramente colpito il Trentino e il Nord-Est italiano, distrutto decine di migliaia di ettari di bosco e lasciato profondi segni sul territorio, diventa quanto mai urgente proporre una serie di riflessioni su alcune questioni emergenti che proprio Vaia ha portato all’attenzione. Mentre istituzioni, enti, imprese e cittadini continuano nella loro opera di ripresa e ricostruzione affrontando le conseguenze materiali e tangibili di questo particolare evento climatico, la tsm|step ha deciso di investire su una serie di proposte educative, formative e di valorizzazione ambientale che hanno come focus il legno nelle sue diverse declinazioni e soprattutto nella sua relazione con il paesaggio, il territorio, l’ambiente e la sua vivibilità fatta di costruire e abitare.

Tre le nuove proposte che prenderanno il via nelle prossime settimane: un ciclo di incontri “Legno e paesaggio”, un percorso formativo denominato “Paesaggi di legno. Ricomporre processi naturali e progetto di luoghi” e un convegno “Cambiamento climatico e paesaggio delle Dolomiti”.

“Legno e paesaggio”, tredicesima edizione di Progetto_Paesaggio, proporrà alcune riflessioni sulla relazione tra legno e paesaggio attraverso la presentazione di esperienze significative, sia nell'ambito del risanamento e della riqualificazione delle architetture tradizionali che in quello della sperimentazione progettuale. Negli incontri – che si terranno il 10, il 24 ottobre e il 7 novembre 2019 – si alterneranno diverse voci e relatori. Annibale Salsa, noto antropologo, Presidente del Comitato Scientifico di step e componente del Comitato Scientifico della Fondazione Dolomiti UNESCO introdurrà il tema delle “Culture, tecniche costruttive e paesaggi del legno” che sarà sviluppato dagli architetti Alice Labadini e Alberto Winterle.

Guido Moretti, Ingegnere e progettista, già docente di Progettazione Urbanistica presso l'Università di Bologna e libero professionista concentrerà la propria attenzione su “Architettura tradizionale e paesaggio alpino: contesto, manufatti e uso del legno”; a lui si aggiungeranno gli interventi di Elisa Burnazzi e Mariagrazia Piazzetta. “Architettura contemporanea e paesaggio alpino: contesto, manufatti e uso del legno” sarà il tema affidato a Roberto Dini, Architetto, docente al Politecnico di Torino dove si occupa di architettura e paesaggio alpino in epoca moderna e contemporanea nell'ambito dell'Istituto di Architettura Montana (IAM), cui seguiranno le testimonianze di Roberto Paoli e Danilo Balzan.

“Paesaggi di legno. Ricomporre processi naturali e progetto di luoghi” prenderà il via, invece, nella giornata di venerdì 25 ottobre e proseguirà poi il 15 e il 22 novembre e il 3 dicembre. Il percorso formativo, rivolto in particolar modo a professionisti, tecnici ed operatori, si struttura in 4 moduli durante i quali si alterneranno momenti di aula, visite a laboratori, aziende, edifici, consentendo un’esperienza diretta dei materiali, dei processi produttivi, dei percorsi di ideazione ed esecuzione delle opere. La presenza di figure professionali diverse consentirà un proficuo scambio di competenze, mentre gli incontri sui territori coinvolgeranno testimoni portatori di saperi locali ed esperienze specifiche relative al comparto del legno. Il progetto nasce dalla considerazione che i manufatti in legno sono componenti essenziali non solo del paesaggio ma anche degli ambienti di vita. La scelta del legno, della forma e della trama dei materiali negli interventi edilizi e di trasformazione comporta effetti visivi e percettivi importanti, che possono porsi nella direzione della qualità del paesaggio, intonandosi al contesto nel quale si opera, oppure della distonia, producendo delle dissonanze. I materiali lignei costituiscono perciò dei “presìdi del paesaggio”, caratterizzando in modo peculiare i diversi ambienti edificati. Ogni progetto di trasformazione con rilevanza paesaggistica richiede pertanto una attenta considerazione degli aspetti formali e materici in ragione delle ricadute percettive, simboliche e sociali prodotte.

Sempre venerdì 25 ottobre, a partire dalle ore 15 presso la sede del Consorzio dei Comuni a Trento si terrà il convegno “Cambiamento climatico e paesaggio delle Dolomiti” che prende spunto, ancora una volta, dai danni generali dalla tempesta del 29 ottobre 2018. I territori dolomitici, oltre ad essere stati direttamente interessati da questi drammatici eventi, rappresentano un punto di vista privilegiato per condurre una serie di riflessioni attorno ai cambiamenti climatici e ai loro impatti; ragionamenti che possono aiutare a costruire una visione del problema ampia e trasversale e, a partire da questa, strategie per il futuro. Cosa ci dice questa esperienza per il futuro dei paesaggi dolomitici? Come gli effetti locali della tempesta Vaia alla scala delle Dolomiti possono essere interpretati rispetto agli obiettivi globali di sostenibilità?  Può una calamità essere anche un’opportunità per la valorizzazione di un paesaggio riconosciuto “eccezionale e unico” che associa la fascia rocciosa con il basamento verde dei boschi, dei prati e dei pascoli? È possibile intraprendere un percorso per un disegno paesaggistico più equilibrato nel rapporto tra bosco, spazi aperti e insediamenti? Diversi gli interventi previsti che saranno introdotti da Mario Tonina, Vicepresidente e Assessore all’Urbanistica, Ambiente e Cooperazione della Provincia autonoma di Trento e Sabina Zullo, Presidente di tsm-Trentino School of Management e coordinati da Roberto Barbiero, dell’osservatorio Trentino sul Clima, Provincia autonoma di Trento. L’iniziativa si inserisce all’interno della Conferenza annuale della Società Italiana per le Scienze del Clima (SISC) che si tiene a Trento dal 23 al 26 ottobre sul tema dei rischi e degli impatti che i cambiamenti climatici implicano sulla società umana e sugli ecosistemi naturali.

Le iniziative sono realizzate in collaborazione con l'Associazione Artigiani e Piccole Imprese della Provincia di Trento, l'ANCE Trento - Associazione Trentina dell'Edilizia, l'Alta Formazione Professionale ENAIP Trentino, il CNR-IBE Istituto per la Bioeconomia e la Soprintendenza per i beni culturali della Provincia autonoma di Trento, l'Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, l'Ordine degli Ingegneri, l'Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali.
 

Per maggiori informazioni e per iscrizioni
https://step.tsm.tn.it/