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20/10/2020
(19.06.2020)

I VIGNETI TERRAZZATI DELLA VAL DI CEMBRA CANDIDATI AL REGISTRO DEI PAESAGGI RURALI STORICI D’ITALIA

Si è concluso nei giorni scorsi l’iter di candidatura  per l’iscrizione Registro Nazionale dei Paesaggi Rurali Storici dei vigneti terrazzati della Val di Cembra. L’iter durato circa un anno e coordinato dal Comitato Vi.Va.Ce. (Viticoltura Valle di Cembra) con il sostegno della Comunità della Valle di Cembra e i fondi LEADER del GAL Trentino Centrale, finalizzato a completare l’iter di iscrizione dei «Vigneti terrazzati della Val di Cembra» nel Registro Nazionale dei Paesaggi Rurali Storici d’Italia.
Il Dossier prodotto, di elevato valore documentaristico e conoscitivo, è frutto di un lavoro a più mani coordinate dalla Dott.ssa Francesca Neonato, Agronomo, Scuola AUIC del Politecnico di Milano. Alberto Cosner, socio fondatore e attuale presidente della Cooperativa di lavoro «TeSto - territorio, storia società», membro dell’Inventory Group of Terraced Landscapes (ITLA International Terraced Landscapes Alliance), ha curato la complessa parte di analisi cartografica del territorio.
 
Alla stesura dei testi hanno partecipato un nutrito gruppo persone: Damiano Zanotelli, Sindaco di Cembra Lisignago, Agronomo, Ricercatore presso la Libera Università di Bolzano, Giorgio Tecilla, Architetto, Direttore dell’Osservatorio del paesaggio trentino; Alfonso Lettieri, Antropologo, Facoltà di Sociologia di Trento; Mara Lona, Cembrani doc; Fiorino Filippi, Architetto paesaggista; Marianna Paolazzi, dottoressa laureata in urbanistica e pianificazione del territorio, IUAV Venezia; Livio Fadanelli, già Ricercatore presso la Fondazione Edmund Mach, San Michele all’Adige; Luciano Lona, Fotografo; Maria Pia Dall'Agnol, Azienda del Turismo Altopiano di Pinè e Valle di Cembra e Paolo Piffer, ecologo.
Il documento descrive le dinamiche avvenute negli ultimi 60 anni (dal 1954 al 2014) sotto il profilo ambientale, sociale ed economico nella parte della Valle di Cembra più dedita alla viticoltura. Descrive in maniera dettagliata l’assetto geomorfologico e climatico della valle, i suoi aspetti amministrativi, ne raccoglie l’identità, racconta la storia vitivinicola, le scelte politiche finalizzate allo sviluppo territoriale e l’economia generata dalla filiera del vino in valle negli ultimi sessant’anni.
Nella sezione dedicata all´analisi cartografica il paesaggio attuale è confrontato con quello storico del 1954, ricavandone indicazioni preziose sull´evoluzione dei principali usi del suolo, sia in ambito agricolo, che naturale che dell’assetto insediativo di paesi e borghi, masi e baiti. L’analisi prosegue con una disamina dei principali fattori di vulnerabilità del paesaggio terrazzato tradizionale, le dinamiche relative all´introduzione di nuove colture, le modifiche delle sistemazioni idraulico agrarie, i cambiamenti nelle pratiche colturali e la valenza dell’agroecomosaico nel suo complesso.