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31/05/2020
(18.05.2020)

FDU: MONTAGNE PIÙ ACCESSIBILI CON IL PROGETTO GATE

Il progetto Interreg GATE, che vede la Fondazione Dolomiti UNESCO come capofila, sta facendo notevoli progressi.

La collaborazione tra Fondazione Dolomiti UNESCO (lead partner), cooperativa sociale independent L. (Merano, Alto Adige), Comune di Santorso (Vicenza), CAI Alpago, Università di Innsbruck e Salzburg Research ha consentito in questi anni di diffondere il valore dell’inclusività turistica. Progetti pilota sono stati messi a punto nel GEOPARC Bletterbach (Aldino, Alto Adige), al Parco Rossi di Santorso (Vicenza), in Alpago (Belluno) e ora anche nel Land di Salisburgo. Salzburgerland Tourismus e Salzburg Research hanno infatti elaborato 35 facili escursioni (Kinderleicht Wandern) nel distretto di Pongau. Una guida le racchiude tutte, descrivendo il tracciato dei sentieri, raccontando il paesaggio circostante e indicando la possibilità di trovare lungo il cammino numerose malghe in piena attività. Inoltre, Salzburg Research sta testando delle modalità (impressioni, immagini) con cui le famiglie possano condividere con altri le proprie esperienze.

Per gli attori del progetto GATE “accessibilità” è un sostantivo femminile plurale. Ci sono tanti tipi di accessibilità: anche solo dal punto di vista fisico non si intende, infatti, rivolgersi solamente alle persone con disabilità ma anche ad anziani e famiglie con bambini, come dimostra il progetto salisburghese. Una visita al sito gateproject.dolomitiunesco.info consente di farsi un’idea delle diverse declinazioni dell’accessibilità. Il GEOPARC Bletterbach, in uno dei nove sistemi delle Dolomiti Patrimonio Mondiale, ha puntato sulla realizzazione di un percorso avventura multimediale per tutti i visitatori, sulla predisposizione di un’area museale priva di barriere e con scenari di realtà virtuale nonché sulla creazione di posti auto riservati ai visitatori con disabilità. Il Comune di Santorso, per il Parco Rossi, ha realizzato un sistema di comunicazione integrato e multisensoriale, una mappa tattile, un’auto-guida multimediale e sta lavorando a un reality game interattivo. Il CAI Alpago si è concentrato sullo sviluppo del “Sentiero della sensibilità”, che attraversa per 25km l’anfiteatro montuoso dell’Alpago ad una quota media di circa 1000m con un dislivello di soli 200m. Sono stati progettati pannelli descrittivi lungo il percorso e una webapp per il visitatore.

Non si ferma nemmeno l’attività di ricerca. Partendo dalla considerazione che il turismo inclusivo è un bene per tutti, il team PMI & Turismo guidato dal Prof. Mike Peters dell’Università di Innsbruck, in collaborazione con l’Associazione austriaca Invalidi Civili del Tirolo (Österreichischer Zivilinvalidenverband Tirol – ÖZIV), ha intrapreso nelle scorse settimane un’indagine sul comportamento di viaggio delle persone con disabilità, con dei focus group sulle disabilità motorie, di apprendimento, uditive e visive.

 
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