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17/11/2018
(18.06.2018)

Daldoss al convegno sull’educazione al paesaggio: ''un grande investimento per il futuro della nostra terra''

“Il paesaggio, spazio dell’educazione”, è stato il titolo dell’iniziava che il 15 giugno nella splendida cornice del MUSE  ha avuto come obiettivo principale la riflessione su approcci, metodi e strumenti dell’educazione al paesaggio che sempre più appare una necessità e una condizione fondamentale per la qualità della vita. L’incontro, organizzato dalla tsm-step, è stata un’occasione per l’approfondimento del ruolo del paesaggio quale occasione didattica che sostiene l’interdisciplinarità e stimola forme di apprendimento innovative nei progetti scolastici, nelle esperienze di educazione ambientale, nell'educazione alla cittadinanza, nei percorsi rivolti a tecnici e operatori economici.

In apertura, l’Assessore della Provincia autonoma di Trento Carlo Daldoss ha dichiarato come l’educazione al paesaggio sia un  grande investimento per il futuro del Trentino. “Il territorio è uno degli asset fondamentali per la nostra terra, soprattutto per un territorio così piccolo e anche difficile, variegato come il nostro - ha aggiunto l'assessore all'urbanistica Daldoss - la riflessione di oggi di tipo culturale, di sensibilizzazione rivolta soprattutto ai giovani, oltre agli operatori professionisti, credo sia un grande investimento. Vi ringrazio molto dell'attività che avete fatto in questi dieci anni e, in particolar modo, negli ultimi cinque nei quali ho avuto l'onore di condividere con voi questo percorso, vi ringrazio dell'apporto che avete dato nei vari ruoli producendo dei materiali importanti e creando proficue relazioni nazionali ed esterne in generale. Fondamentale l'investimento sulla conoscenza, sull'educazione, sulla cultura, sulla crescita in termini generali di questo valore: il paesaggio. Ciò non vuol dire rendere il territorio un museo, perché il paesaggio è figlio delle necessità economiche, sociali e soprattutto di ordine ambientale di quel territorio e, come dice sempre l'antropologo Annibale Salsa, che è qui per il suo contributo e che saluto e ringrazio, 'il paesaggio è figlio dell'attività che su quel territorio si svolge'. Oggi lo dobbiamo fare con un surplus di responsabilità e di attenzione".

A seguire sono intervenuti Benedetta Castiglioni, dell’Università di Padova, sul valore dell’educazione al paesaggio, di Bruno Zanon, dell’Università di Trento, sull’esperienza di questi anni della Scuola per il governo del territorio e del paesaggio e di Gianluca Cepollaro, direttore di step, su quali sono i riferimenti per orientare l’educazione al paesaggio nel futuro.

Il convegno è stato organizzato attorno a tre sessioni all’interno delle quali sono state presentate quindici esperienze (progetti educativi e attività di formazione) al fine di mettere in luce i diversi approcci e metodi. La prima sessione, “Leggere, comprendere e interpretare il paesaggio”, moderata dall’antropologo Annibale Salsa, ha presentato  alcune iniziative relative all’apprendimento di un concetto complesso che tocca temi estesi e coinvolge una molteplicità di attori. Durante la seconda sessione “Immaginare e costruire il paesaggio”, moderata dal filosofo Luca Mori, sono stati presentati casi relativi alle trasformazioni degli spazi di vita. La terza e ultima sessione “Conoscere, partecipare, comunicare il paesaggio”, è stata moderata dal direttore del MUSE Michele Lanzinger, ed ha presentato esperienze relative al sostegno dei processi partecipativi e comunicativi per la promozione di una cultura diffusa del paesaggio. 

La giornata si è chiusa con una tavola rotonda alla quale hanno partecipato Martina De Luca del Ministero dei Beni e Attività Culturali e del Turismo, Paolo Castelnovi di Landscapefor e Tessa Matteini di  UNISCAPE, Rete delle Università europee per la promozione della Convenzione Europea del Paesaggio.