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13/07/2020
(29.06.2020)

ARTI PERFORMATIVE E PAESAGGIO: UNA SCUOLA ESTIVA DI SPERIMENTAZIONE

Come lo spazio produce la realtà? È questa la domanda dalla quale prende vita il progetto Little Fun Palace Nomadic School, una scuola di sperimentazione per nuove forme di apprendimento e di condivisione del sapere sulle arti performative, che si terrà in località Viote sul monte Bondone dal 27 al 30 agosto 2020 grazie al lavoro di OHT [Office for a Human Theatre] e al sostegno di MUSE Museo delle Scienze, Comune di Trento - Politiche Giovanili, tsm|step Scuola per il Governo del Territorio e del Paesaggio e Fondazione Caritro.

Con workshop, esperimenti, incontri e micro performance che intrecciano le arti performative con altre discipline come le scienze naturali, l’architettura, l’antropologia, Little Fun Palace Nomadic School è aperta a chiunque abbia interessi nella produzione e percezione dello spazio: persone provenienti da discipline quali teatro, danza, architettura, geografia, antropologia, filosofia, scienze naturali, letteratura, musica, arti visive e design sono invitate a mandare la propria candidatura a info@oht.tn.it entro il 22 luglio, includendo il proprio curriculum vitae e un testo in cui si delineano le motivazioni che spingono a voler partecipare al progetto.

Verranno selezionati 12 tra candidati e candidate che trascorreranno cinque giorni a 1600 metri sul livello del mare, campeggiando nel Giardino Botanico Alpino del MUSE, fondendo la vita e lo studio, trascorrendo il tempo sviluppando ragionamenti insieme a un gruppo di mentori che affronteranno il ruolo dello spazio e di come produce realtà declinando i contenuti secondo le loro pratiche e discipline. I mentori di Little Fun Palace Nomadic School sono: Annamaria Ajmone (danzatrice e coreografa), Annibale Salsa (antropologo e Presidente del Comitato Scientifico di tsm|step Scuola per il Governo del Territorio e del Paesaggio), Attila Faravelli (musicista e sound-designer), Camposaz (workshop di autocostruzione in scala 1:1), Deflorian / Tagliarini (autori, registi e performer), Lisa Angelini (botanista e agroecologista, collaboratrice MUSE), Mattia Venco (cuoco), Mette Edvardsen (coreografa e performer), Riccardo Venturi (storico e critico d’arte contemporanea), Studio Folder (agenzia di ricerca e visual design).

L’Open Call si rivolge a chiunque abbia interessi nella produzione e percezione dello spazio. Possono partecipare persone provenienti da discipline quali teatro, danza, architettura, geografia, antropologia, filosofia, scienze naturali, letteratura, musica, arti visive e design.

Si può presentare la propria candidatura entro mercoledì 22 luglio.

PER INFORMAZIONI:
http://www.oht.art/it/lfp-nomadic-school.html,

 
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