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24/11/2017
(12.09.2017)

ALPI-BIO, cerimonia di chiusura, PREMIO CULTURA DEL PANE NELLE ALPI

Prima edizione per il premio "Cultura del pane nelle Alpi", promosso dall’associazione Alpi Bio – Baldensis.

Il 9 settembre si è svolta presso il Muse la cerimonia di chiusura del Premio. Una mattinata formativa sulla cultura del pane nelle Alpi, con una tavola rotonda, la presentazione di 17 pani da tutto il territorio trentino e una prova di degustazione aperta al pubblico. La giuria inoltre ha stabilito i vincitori dei premi "Cultura del pane nelle Alpi", che diventeranno protagonisti della mostra itinerante per la diffusione della cultura del cibo di qualità superiore della Alpi che sarà presentata a partire dal museo delle scienze , Muse, per continuare nei territori della regione.

Il primo premio se l’è aggiudicato Mirko Chiarani de "Le Chicche Bio" di Arco. Menzioni speciali per "Pane al Pane" di Centa San Nicolò, Panificio Moderno di Rovereto, Panificio Bellotti di Comano, Panificio Tecchiolli di Vezzano, El Pistor di Ziano. Premio legato alla comunicazione invece per Trentino Arcobaleno.

Il “premio cultura del pane nelle alpi” si propone di diffondere una nuova cultura del cibo con gli scopi di valorizzare la territorialità dei cibi evidenziando le qualità superiori. Si vogliono quindi promuovere le attività di innovazione produttiva, migliorando così le condizioni socio-economiche dei produttori a partire da quelli di piccola dimensione economica. Il terzo obiettivo è far conoscere le qualità gastronomiche dei cereali e nel contempo la bellezza dei paesaggi che li ospitano. Infine si vuole contribuire alla salubrità nutrizionale dei derivati dai cereali, con metodi di evidenza scientifica.

Al premio "Cultura del pane nelle Alpi" hanno partecipato Panificio Moderno, Panificio Bellotti, La Chicche Bio, Panificio Marchi,Panificio Bellotti, Panificio Dorigatti, Dal Gran al Pan, Panificio Tecchiolli, Il forno,Panificio El Pistor, Panificio Val di Gresta,Panificio Pulin, Agritur Dalaip Dei Pape.

Dei pani presentati sono stati considerati la sostenibilità ambientale della produzione, la certificazione ”biologica” quando tecnicamente possibile, la salubrità dei componenti, la sensorialità e la trasparenza informativa delle qualità del prodotto. Ulteriore valutazione è stata fatta considerando l’efficacia comunicativa della diffusione della cultura del pane legata all’attività delle associazioni del territorio con una partecipazione di 11 associazioni da tutto il trentino.

Oltre al sostegno dell’ente pubblico il Premio ha visto la collaborazione di Muse, Slow Food, Slow Medicine, Fondazione E. Mach, Scuola per il Governo del Territorio e del Paesaggio, Centro agricoltura-alimenti-ambiente dell’Università di Trento e dell’Istituto Nazionale Assaggiatori Pani (Inap).