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21/02/2020

L’Osservatorio del paesaggio trentino è uno degli Strumenti per il governo del territorio, previsti dall’ordinamento della Provincia autonoma di Trento.

L’Osservatorio è stato istituito nel 2010 in attuazione della Convenzione europea del paesaggio. 

Finalità dell’Osservatorio sono la documentazione, lo studio, l’analisi, il monitoraggio del paesaggio trentino e la promozione della qualità delle trasformazioni che lo investono.

L’Osservatorio è costituito da un Forum rappresentativo delle diverse componenti della società trentina e da una Segreteria tecnico-scientifica. Il supporto organizzativo all’attività dell’Osservatorio è assicurato dalla Scuola per il governo del territorio e del paesaggio. 



L’ingegnere Giulio Andreolli non è più con noi e la sua morte lascia un vuoto incolmabile.

Vuoto nel mondo della professione che tanto amava e tra i tanti amici e colleghi dell’Osservatorio del paesaggio.

Grande ingegnere e grande uomo, Giulio fin dall’inizio della sua attività professionale si è dedicato allo sviluppo del progetto culturale e civile che si è nel tempo tradotto nelle sue belle e rigorose opere di architettura - tra le tante la sede del Mart di Rovereto - ma anche nel presidio generoso e tenace dei temi legati allo sviluppo della società trentina, con un occhio sempre attento a Rovereto città nella quale era nato e dove aveva il suo studio professionale.

Con il suo impegno - prima nel Comitato scientifico della Scuola per il governo del territorio e del paesaggio  e poi fino ad oggi, come responsabile di uno dei Comitati tematici dell’Osservatorio - Giulio ha promosso, fra non poche difficoltà, un’azione costante di sensibilizzazione ai temi del paesaggio e della buona architettura e si è impegnato con successo nella concreta realizzazione di iniziative volte ad affermare il valore del progetto architettonico inteso come strumento per migliorare la qualità dei luoghi in cui viviamo e della nostra vita di cittadini.

In un mondo troppo spesso ripiegato su una gestione gretta e miope della quotidianità, Giulio era portatore di una visione di prospettiva ed era disposto a impegnarsi con generosità e senza risparmio delle sue energie, affinché questa sua visione lungimirante trovasse radicamento e spazio per concretizzarsi in scelte gestionali e opere di trasformazione del territorio, belle, utili  e sensate.

Il tutto con l’eleganza che caratterizzava il suo stile inconfondibile e con un approccio etico fatto di rigore, competenza tecnica e rispetto per l’interlocutore.